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Il Covid ritorna a far paura Altri 247 positivi, sei i morti

Il Covid ritorna a far paura Altri 247 positivi, sei i morti

Si aggrava la situazione in regione: sforati i 2mila casi, Bologna “arancio scuro” Nel Reggiano sono tre i nuovi pazienti ricoverati, 1.085 i decessi complessivi

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reggio emilia. Mentre in Emilia Romagna i contagi da Covid tornano sopra quota duemila - era dall’8 gennaio che non succedeva - e la provincia di Bologna entra in “semi lockdown”, resta serio anche l’avanzamento della pandemia in provincia di Reggio Emilia. Sono 247 i positivi in più, 127 dei quali riconducibili a dei focolai. In totale sono 244 i nuovi malati in isolamento domiciliare e tre i pazienti ricoverati in terapia non intensiva.

Sei purtroppo i decessi nel Reggiano, quattro donne di 52, 70, 91 e 93 anni e due uomini di 83 anni residenti a Cadelbosco, Correggio, Novellara, San Martino in Rio (2) e Scandiano. Sale quindi a 1.085 il totale dei decessi nel Reggiano. Sale anche il totale dei guariti in provincia: 28.097, 518 senza più sintomi e 27.579 con doppio tampone negativo.

bologna in lockdown

Intanto dopo gli ultimi dati in aumento rilevati sull’epidemia (mai così tanti nuovi contagi nel Bolognese) anche la città metropolitana di Bologna ieri è passata in zona arancione scuro. La decisione è stata presa nel pomeriggio nel corso di una video-riunione d’emergenza fra tutti i sindaci della provincia insieme a Regione e Ausl. Il provvedimento è più restrittivo rispetto alle misure nazionali in vigore per tutta l’Emilia-Romagna dal 21 febbraio scorso ed è un anticipo di quello che potrebbe accadere anche nella provincia reggiana se la situazione – al momento non è così, assicurano dalla Regione – dovesse sfuggire di mano.

Anzitutto no agli spostamenti anche all’interno del proprio comune e anche per visite a parenti e amici se non per motivi di salute, lavoro e comprovate necessità. Quindi limitazioni alle lezioni in presenza, sul modello di ciò che in sostanza avviene in zona rossa: da lunedì 1 marzo l’attività didattica bolognese si svolgerà esclusivamente a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e per l’università, mentre rimarrà in presenza per i servizi educativi 0-3 e le scuole d’infanzia.

Un tentativo di arginare la pressione crescente sulle strutture ospedaliere bolognesi: se l’11 febbraio erano 556 i pazienti ricoverati nella rete ospedaliera metropolitana, la settimana successiva sono passati a 646, per arrivare a 754 di ieri.

i contagi in regione

Grave, come si diceva, anche la situazione in tutta l’Emilia-Romagna. Crescono i ricoveri e si contano 33 morti. Dei nuovi positivi, 861 sono asintomatici, individuati con screening e tracciamento. Ma l’allarme è alto in particolare nelle province di Bologna, Modena (379) e Rimini (289). I casi attivi salgono a 37.693 (936 in più rispetto a mercoledì), il 94 per cento dei quali in isolamento domiciliare perché non richiedono cure ospedaliere.

Crescono però i ricoveri, che sono 203 (tre in più) in terapia intensiva e 2.058 (35 in più) negli altri reparti. Le nuove vittime sono dieci in provincia di Bologna, sette a Modena, sei a Reggio, tre a Ferrara, due in provincia di Parma, Forlì-Cesena e Rimini, una a Piacenza. In totale, dall’inizio dellìepidemia i decessi in regione sono stati 10.459. —

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