L’affondo dei 5 Stelle «Grave il caso Mescolini Ora sia fatta chiarezza»
I parlamentari emiliano-romagnoli del Movimento firmano una nota congiunta Attacco anche da “Cambiamo!”: «Primo passo per fare ordine nella Giustizia»
reggio emilia. Il trasferimento del procuratore capo di Reggio Emilia, Marco Mescolini, deciso dal Csm «è un fatto molto grave. Abbiamo massima fiducia nella procura ma quanto è successo deve essere chiarito quanto prima». È un affondo vero e proprio quello contenuto in una nota firmata da tutti i parlamentari emiliano-romagnoli del Movimento 5 stelle, Maria Edera Spadoni, Sabrina Pignedoli, Davide Zanichelli, Stefania Ascari, Maria Laura Mantovani, Gabriele Lanzi, Alessandra Carbonaro, Michela Monteveccchi, Marco Croatti e Giulia Sarti .
I pentastellati tornano sulle chat intercorse il 21 febbraio 2018 fra Mescolini e Palamara, all’epoca consigliere del Consiglio superiore della magistratura e presidente della Quinta commissione. Chat poi pubblicate per la prima volta dalla stampa ad agosto dello scorso anno. «Come si legge dal testo del provvedimento deliberato dal Csm – scrivono i parlamentari – la vicenda trae origine da una nota trasmessa da quattro sostituti procuratori di Reggio Emilia le quali lamentavano di non sentirsi nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro con la serenità necessaria. La situazione di generale malcontento dell’ufficio sarebbe esplosa all’indomani delle pubblicazioni delle chat tra Mescolini e Palamara e dell’insistente campagna mediatica che ha investito la Procura di Reggio».
Sempre nel provvedimento, inoltre, si legge come “tra le citate chat alcune sembrino evidenziare indebite e pressanti richieste a Palamara finalizzate alla nomina di Mescolini come procuratore della Repubblica presso il tribunale di Reggio Emilia”.
I pentastellati chiedono che venga fatta luce «sul presunto intervento del procuratore Mescolini volto a ritardare le perquisizioni relative alle indagini sui bandi del Comune e sulle case di riposo di Reggio Emilia. Secondo quanto dichiarato dai sostituti procuratori (sentiti dal Csm, ndr) in particolare da Maria Rita Pantani, le colleghe Stignani e Salvi “si erano lamentate del fatto che, nel corso dell’indagine sui bandi del Comune, avevano subito pressioni da Mescolini il quale, per come le era stato raccontato, aveva preteso la posticipazione di già programmate perquisizioni negli uffici comunali a una data successiva allo svolgimento delle consultazioni per l’elezione del sindaco”».
Inoltre, proseguono i grillini, «dall’audizione della dottoressa Salvi emerge che “lo stesso Mescolini avrebbe chiesto, a fronte di una precisa denuncia della polizia giudiziaria, di non iscrivere tra gli indagati le persone la cui posizione giudiziaria appariva debole, fra cui il sindaco Vecchi”. Lo stesso sindaco, indagato dalla Procura di Reggio proprio nell’ambito delle indagini riguardanti i bandi, ha pubblicamente esternato la sua solidarietà a Mescolini quando veniva attaccato dalla stampa locale».
Nel testo del provvedimento del relatore consigliere Antonino Di Matteo, concludono poi i parlamentari, «c’è posto anche per l’indagine che ha scosso il sistema dei servizi sociali in provincia di Reggio Emilia. Si legge infatti, dall’audizione della dottoressa Chiesi, che a gennaio dovevano essere notificati gli avvisi di conclusione delle indagini ma “Mescolini non voleva perché c’erano le elezioni regionali. La collega Salvi, in tale occasione, si impose ma poi venne lasciata sola nella conduzione delle indagini senza neanche un coassegnatario”. Aspettiamo le motivazioni della sentenza del Csm e chiediamo chiarezza e trasparenza sui fatti e sulle persone coinvolte».
Un duro attacco a Mescolini viene anche da Francesca Gambarini, coordinatore regionale di “Cambiamo! “: «La delibera del Csm non lascia dubbi e finalmente porta alla luce ciò che nei fatti era già chiaro, cioè la vicinanza tra la sinistra e alcuni magistrati. Con il trasferimento di Mescolini si fa un primo piccolo passo per fare ordine nel sistema giustizia». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
