Gazzetta di Reggio

Reggio

SCANDIANO 

Con la Croce Rossa per parlare della Spagnola nelle scuole

Adr.Ar.
Con la Croce Rossa per parlare della Spagnola nelle scuole

Un ciclo di incontri nelle medie  con lo storico Marco Montipò a un secolo dalla pandemia «Nel nostro paese morirono decine e decine di persone»

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. Un ciclo di incontri per parlare dell’influenza spagnola, a un secolo dalla pandemia che provocò milioni di morti. Nei giorni scorsi, il comitato di Croce Rossa di Scandiano, assieme al ricercatore storico scandianese Marco Montipò, ha avviato un percorso rivolto alle scuole medie dei territori di Scandiano, Casalgrande e Viano.

Nello specifico, si tratta di una serie di incontri con gli studenti. «Ho potuto riportare ai ragazzi il frutto delle ricerche che sto conducendo tutt’ora e che hanno riportato alla luce dati interessanti e significativi. La Spagnola, infatti, colpì duramente anche Scandiano e morirono decine e decine tra militari e civili. Ho un elenco, per esempio, di Bombardieri del Re, stanziati dopo Caporetto a Scandiano che morirono durante la seconda ondata di Spagnola, quella più letale», racconta Montipò.

Vi è anche «il registro dei morti e dei nati. In sintonia con quanto avvenuto a livello mondiale, anche Scandiano in quel 1918 ha visto più morti che nati. Queste ricerche che sto portando avanti verranno pubblicate prossimamente in un saggio sulla rivista Reggio Storia».

Come ovvio visto il periodo di emergenza sanitaria, le iniziative non hanno solo valore storico, ma sono collegate alla pandemia in corso.

Per questa ragione le attività sono sviluppate in due fasi, la prima condotta da Montipò sulla Spagnola e la seconda da Aldo Conte, operatore della Croce Rossa di Scandiano impegnato nell’emergenza, che ha illustrato i tanti servizi garantiti dall’associazione: «La Croce Rossa, infatti, di solito viene associata a incidenti o malori, ma questa antica organizzazione svolge invece tantissime altre attività di primaria importanza. La Croce Rossa, per esempio, è presente nei contesti bellici internazionali oppure nelle grandi calamità naturali che hanno colpito anche le nostre zone. Il Comitato di Scandiano, infatti, possiede un nucleo di Protezione civile molto preparato che ha preso parte a terremoti e alluvioni in diverse zone d’Italia». —

Adr.Ar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google