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Le testate storiche racchiuse in un clic per raccontare il ’900 reggiano

Roberto Fontanili
Le testate storiche racchiuse in un clic per raccontare il ’900 reggiano

Digitalizzato dalla Panizzi un archivio di 250mila documenti L’assessore Rabitti: «Cento anni di storia e cronaca locale»

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Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA. La cronaca quotidiana si fa storia con la digitalizzazione delle più importanti testate giornalistiche reggiane dal 1848 ad oggi. Attraverso le pagine della Gazzetta di Reggio, del Giornale di Reggio – o di altre testate che hanno lasciato un segno anche culturale nella città a seconda del periodo storico, come nel caso del quotidiano Il Solco Fascista, o de Il Punto Nero (il primo quotidiano socialista ad essere pubblicato in Italia), Lo Scamiciato, Il Ribelle o La Giustizia – sarà possibile ripercorrere e comprendere come Reggio ha vissuto le vicende cittadine, ricostruendo anche l’influsso delle vicende nazionali sulla nostra provincia e l’evoluzione delle ideologie che hanno caratterizzato il Novecento.

Grazie agli sforzi della Panizzi sono stati digitalizzati e resi facilmente consultatili online, già da oggi, oltre 250mila documenti pubblicati da sedici testate giornalistiche reggiane. A presentare il percorso di arricchimento di digitalizzazione – ancora in atto e che si completerà tra un anno con l’avvio di una piattaforma in cui saranno presenti tutte le immagini della fototeca e delle stampe presenti in biblioteca – sono stati ieri l’assessore alla Cultura Annalisa Rabitti, il dirigente del Servizio cultura Giordano Gasparini, Alberto Ferraboschi della biblioteca Panizzi e Michele Atzei, responsabile della sezione periodici Panizzi.

Studiosi e appassionati potranno trovare nella sezione online della Panizzi, dedicata alle principali fonti bibliografiche e documentarie di Reggio e del suo territorio, tutti i numeri non solo della Gazzetta di Reggio ma anche del quotidiano Il Giornale di Reggio usciti tra il 1914 e il 1929.

«Si completa così – spiega Annalisa Rabitti – una copertura di circa cento anni di storia locale raccontata attraverso le pagine dei giornali cittadini, dall’Unità d'Italia, fino agli anni Settanta del Novecento».

«Attraverso i circa 250mila documenti pubblicati riconducibili a 16 testate locali aggiunge Gasparini – la Biblioteca digitale reggiana consente di passeggiare attraverso la storia della città tra manoscritti, monografie, riviste e quotidiani, destreggiandosi tra una documentazione puntuale e continuativa». Tante le curiosità che si possono scoprire, hanno spiegato invece Alberto Ferraboschi e Michele Atzei, la possibilità di chiedere la digitalizzazione delle testate mancanti e il fatto che alle nuove acquisizioni della Biblioteca digitale reggiana sarà dedicato, venerdì 5 marzo alle 17, l’incontro: “Cento anni di storia di stampa reggiana”, nell’ambito del ciclo di iniziative online Panizzi in streaming sui canali Facebook e Youtube della Biblioteca. Oltre che per presentare le recenti risorse acquisite, l’appuntamento, a cui si aggiungerà anche quello del 13 marzo, rappresenta un momento per raccontare le funzionalità della Biblioteca digitale. «Il progetto digitale – concludono Rabitti e Gasparini – affonda le radici nella volontà di rappresentare un punto di riferimento per chi si interessa di storia locale e intenda condurre studi e ricerche in modo agile e autonomo e testimonia il costante impegno delle istituzioni reggiane nel mettere a disposizione strumenti sempre aggiornati in un processo di crescita, per una comunità attenta alla sua memoria». —

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