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Vende alcolici a dei minorenni Alimentari chiuso dal questore

Vende alcolici a dei minorenni Alimentari chiuso dal questore

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REGGIO EMILIA. Quando ha visto la figlia in ospedale, colta da un malore e pesantemente stordita a causa degli alcolici che aveva appena bevuto, non ci ha pensato un attimo. Ha chiamato la questura, denunciando l’accaduto e ponendo l’accento sulla gravita della vendita di bevande alcoliche a degli adolescenti.

E, grazie al racconto del padre, sono scattate le indagini della questura che hanno portato alla sanzione e alla sospensione dell’attività nei confronti di un minimarket in centro storico.

L’origine dei fatti il 6 febbraio, quando un gruppo di quattordicenni ha acquistato da un alimentari di via Roma una bottiglia di vodka e due birre.

I giovani si sono quindi allontanati e hanno iniziato a bere, finché una ragazzina della comitiva non si è sentita male al punto da dover chiamare l’ambulanza.

Portata al pronto soccorso, la minorenne è stata raggiunta dal padre che, furioso e preoccupato, ha avvisato immediatamente la polizia.

Il caso è passato in mano agli agenti della divisione di polizia amministrativa e sociale, che hanno iniziato col sentire i ragazzi scoprendo così dove avevano comprato gli alcolici (il “Munni alimentari di via Roma 21) e quanto fosse stato facile acquistarli.

Secondo quanto raccontato dai minorenni, infatti, il commerciante non solo non ha fatto domande sull’età dei ragazzini ma si è anche ben guardato dal richiedere loro i documenti arrivando persino ad aiutarli, nascondendo la vodka dentro un giornale prima della vendita.

Verificati i fatti, i poliziotti hanno controllato e perquisito il locale, denunciando il titolare per il reato di somministrazione di bevande alcoliche a minori di 16 anni. Giovedì infine, su disposizione del questore, lo stesso esercizio è stato chiuso e sospeso per 12 giorni.

Da mesi gli occhi delle forze dell’ordine sono puntati in particolar modo su via Roma dove, a causa del ripetersi di risse, bivacchi e raid vandalici, il comitato di residenti aveva richiesto a gran voce una presenza fissa anti degrado, anche alla luce della riqualificazione di piazza del Popol Giost. —

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