Gazzetta di Reggio

Reggio

città delle persone 

Asp, Martini lavorerà gratis per avere la compatibilità

Evaristo Sparvieri ; E.Spa.
Asp, Martini lavorerà gratis per avere la compatibilità

Il Comune sfrutta due cavilli sulle norme che regolano gli incarichi ai pensionati

3 MINUTI DI LETTURA





Evaristo Sparvieri

REGGIO EMILIA. Il curriculum è di tutto rispetto. Ma per nominare Mariella Martini nuova presidente di Asp Reggio Città delle Persone, il Comune ha dovuto chiedere un approfondimento sulla compatibilità per l’incarico, che dovrà svolgere a titolo esclusivamente gratuito. Il motivo? La neo-presidente Asp, come il suo predecessore Raffaele Leoni, è pensionata. E, secondo le normative in materia e gli indirizzi della Corte dei Conti, i pensionati non dovrebbero avere accesso a nomine in enti controllati dalla pubbliche amministrazioni, a meno di due eccezioni: che la prestazione sia esercitata a titolo gratuito e che la nomina duri una sola annualità, senza proroghe. Due restrizioni che hanno lo scopo di favorire il ricambio generazionale e di ridurre la spesa pubblica.

IL CURRICULUM

Classe 1952, Mariella Martini risulta in “quescienza” dal 2015. Ha ricoperto e ricopre incarichi di primissimo piano nel sistema sanitario. È stata anche direttore generale dell’Ausl di Reggio nel primo decennio del Duemila, dopo esserne stata direttore sanitario dal 1996 al 2000. Laureata in Medicina e chirurgia all’università di Ancona, specializzata in Medicina del lavoro e Igiene e medicina preventiva nello stesso ateneo, è attualmente componente esterno dell’Organismo aziendale di supporto all’Organismo indipendente di valutazione regionale dell’Ausl di Parma (ma senza vincolo di subordinazione) e docente occasionale in corsi di formazione manageriale universitari per dipendenti del Servizio sanitario nazionale. È stata direttore generale dell’Ausl di Modena fino al 2015, dopo avere ricoperto la carica di direttore generale dell’assessorato alla Sanità della Regione. Dal 2008 al 2015 è stata inoltre docente di Teoria e pratica dell’Organizzazione e della programmazione sanitaria all’università di Modena e Reggio. Ora la nuova nomina all’Asp, dove ricoprirà il ruolo di presidente del Cda per una durata di cinque anni, al fianco del riconfermato Simone Caprari e della new entry Giulia Notari.

IL GROVIGLIO

In recenti pareri della Corte dei Conti e del dipartimento ministeriale della pubblica amministrazione, per casi simili si parla esplicitamente di gratuità dell’incarico e di un vincolo annuale, risalendo a un iter normativo che comprende riferimenti al Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, al decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, poi convertito con successive modifiche, al decreto legislativo 165/2001. In pratica, per i pensionati gli incarichi nelle controllate sono «consentiti a titolo gratuito». E «per i soli incarichi dirigenziali e direttivi, ferma restando la gratuità, la durata non può essere superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile, presso ciascuna amministrazione». È proprio tra queste maglie che il Comune ha trovato il bandolo della matassa.

L’ASSESSORE

«La gratuità c’è – afferma Daniele Marchi, assessore a Bilancio e Welfare – Martini non prenderà alcuna indennità. Secondo la verifica predisposta, il parere è stato positivo per la nomina anche sui cinque anni». Il riferimento cui si fonda il parere comunale è sul decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 articolo 5, comma 9: «Per i soli incarichi dirigenziali e direttivi, ferma restando la gratuità, la durata non può essere superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile, presso ciascuna amministrazione – prosegue Marchi – nel nostro caso però si tratta di un ruolo da presidente». Ma, esperienza a parte, candidati più giovani non c’erano? «Per la situazione di Asp, in generale e con l’aggravante Covid, serviva un presidente solido e con esperienza e di alto profilo – conclude marchi – Martini ha tutte queste caratteristiche. L’inserimento di Giulia Notari è anche un investimento su una giovane donna, per esempio. Al consiglio verrà chiesto un ruolo di indirizzo e controllo, di rappresentanza istituzionale e rapporti con le famiglie e molto altro. Non avrà compiti organizzativi e direttivi. Per questo la prima cosa che farà sarà bandire la selezione del nuovo direttore generale che sarà figura cardine del nuovo corso». —

E.Spa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA+

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google