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dall’emilia-romagna al governo 

Il provveditore regionale Versari entra nella squadra del ministro dell’Istruzione

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reggio emilia. Stefano Versari, 62 anni e ormai ex provveditore dell’Emilia-Romagna, è il nuovo capo del dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del ministero dell’Istruzione.

Una nomina che era nell’aria da quando il premier Mario Draghi ha scelto come successore dell’Azzolina l’ex assessore regionale Patrizio Bianchi. Una conoscenza di lungo corso, quella fra Versari e Bianchi, fatta di fiducia e collaborazione. Fiducia e competenza che è stata ripagata dal neo ministro con l’incarico di capo dipartimento.

Versari prende così il posto di Marco Bruschi, ispiratore della gran parte delle scelte della ministra Lucia Azzolina e, prima ancora, della contestata riforma Gelmini. Primo compito per l’ingegnere 62enne sarà ricucire i rapporti coi sindacati, sbattuti fuori dalla porta da Bruschi, in particolare nel lungo scontro sulla stabilizzazione dei precari della scuola.

Mentre nel ruolo di capo dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali è stata confermata Giovanna Boda. L’ex provveditore partirà per Roma già dopodomani, mentre al suo posto è stato promosso il vice, Bruno Di Palma, laureato in Giurisprudenza, avvocato e con una altrettanto lunga carriera amministrativa: guiderà l’ufficio scolastico regionale sino alla nomina di un nuovo direttore, prevista non a breve.

La carriera di Versari non inizia nel pubblico. Dal 1985 al 1989 viene assunto come impiegato di concetto in un’azienda industriale. Poi dal 1989 al 2002 dirigente d’azienda e (dal 1994) amministratore delegato di una società d’ingegneria. È nel 2002 che diventa dirigente di II fascia del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (dirigente tecnico dal 2002 al 2004 e dirigente amministrativo dal 2005) e, dal 2008 al 2011, ricopre la funzione vicaria del direttore generale ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna.

Dal 2011 al 2014 è il facente funzione in vacanza di nomina dello stesso ruolo, ruolo che assume a pieno titolo a partire dal 2014 e che ha ricoperto fino alla nomina a Roma. —

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