«Impensabile lavorare così Noi autisti rischiamo troppo»
Il conducente del bus aggredito da un passeggero senza biglietto a Santa Vittoria «Mi ha colpito con un pugno e sono svenuto. Per noi il pericolo è quotidiano»
CADELBOSCO SOPRA. Preso a pugni da un passeggero che non aveva con sé il biglietto, dopo ripetute provocazioni e numerosi scherni.
È quanto toccato nei giorni scorsi a un conducente della linea di bus che collega Reggio a Guastalla. Sembrava una giornata normalissima: l’autista Vincenzo Conte, 60 anni, residente a Cadelbosco Sopra, ha fatto salire a bordo tutti i passeggeri. Poi è partito, ma presto si è accorto che qualcosa non andava.
Un tipo già noto
«Sulla corriera è salito anche uno straniero che conosciamo bene perché anche in altre occasioni si è distinto per comportamenti negativi – spiega il conducente – E anche l’altro giorno ha dato il peggio di sé».
Arrivato all’altezza di Santa Vittoria, poco prima di Gualtieri, l’autista ha bloccato le macchinette obliteratrici.
«Lo facciamo quando il controllore sta per salire sul bus per effettuare gli accertamenti – spiega Conte – poniamo lo stop alle macchine perché altrimenti chi non ha il biglietto o non ha timbrato prima non possa correre a obliterare soltanto quando vede il controllore salire sul mezzo. Quando il passeggero in questione ha capito che non l’avrebbe fatta franca si è subito innervosito tantissimo. Era quasi sdraiato in fondo al bus, improvvisamente si è alzato ed è arrivato al posto di guida. Questo mentre mi riempiva di offese, gridando. Ci ha preso per un autobus privato».
Gli insulti non si sono fermati quando il conducente ha aperto il portellone per farlo scendere. Anzi, la situazione è addirittura peggiorata.
«Mentre ero sui gradini, senza cogliere le provocazioni del soggetto che avevo appena fatto smontare dalla corriera, questo personaggio mi ha sferrato un pugno – prosegue il conducente – Io sono svenuto, poi, per fortuna, mi sono ripreso. Ma è stato necessario ricorrere alle cure dell’ospedale, dove mi è stato diagnosticato qualche giorno di prognosi. Poi mi sentivo in forma e ho ripreso a lavorare dopo poco. Ma è impensabile riuscire a lavorare in queste condizioni. Noi autisti rischiamo tantissimo, ogni giorno».
i soccorsi
L’aggressione è stata denunciata domenica ai carabinieri di Cadelbosco Sopra. Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma di Gualtieri insieme a un’ambulanza del 118 con il personale sanitario che ha prestato le prime cure al conducente.
«Ho espresso la mia solidarietà al collega – rimarca Angelo Salfa, delegato sindacale Uil –. Vorrei ribadire che i percettori di reddito di cittadinanza potrebbe essere utilizzati nelle fermate più critiche. Inoltre – aggiunge –, siamo una delle categorie che avrebbe diritto prioritario al vaccino, dato l’elevato numero di passeggeri che carichiamo». —
Serena Arbizzi
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