L’avviso sul negozio di fiori «Tanti furti anche dalle tombe»
L’allarme della fioraia: «Non lasciate mai gli oggetti incustoditi» I portinai del cimitero: «Tutti i giorni topi d’auto»
REGGIO EMILIA. «Non lasciare oggetti incustoditi in macchina o sulle tombe». Il cartello è stato appeso fuori dal negozio di fiorista “Tullio e Cristina”, all’ingresso del cimitero di Coviolo dalla titolare, per mettere in guardia i reggiani dai furti sempre più frequenti sulle auto o sulle lapidi.
«Nessuno, però, si è mai introdotto nel forno crematorio – commentano dal negozio – Sul fronte furti qui è un continuo. Approfittando della distrazione dei visitatori, che lasciano la borsa sull’auto o accanto alla tomba magari per riempire il vaso di fiori alla fontana, i ladri colpiscono quasi ogni giorno». Non una novità, sia chiaro.
«Tanti clienti ci riferiscono che lo stesso accade anche negli altri cimiteri cittadini, da Rivalta a San Bartolomeo fino a Canali. In ogni camposanto i malintenzionati fanno la ronda e colpiscono appena il visitatore lascia una borsetta, uno zaino, un marsupio incustodito. È un fenomeno che si trascina da anni. Purtroppo però, forse a causa della congiuntura economica particolare, stiamo assistendo ad un incremento dei furti con destrezza: forse perché ci sono tante persone che non lavorano e vivacchiano così».
Certo che si tratta di furti particolarmente odiosi non solo per il luogo, dedicato agli affetti più cari scomparsi, ma anche perché ad essere presi di mira sono soprattutto gli anziani, la fascia di età che frequenta maggiormente il camposanto.
«Quasi ogni giorno spaccano il vetro delle auto in sosta per arraffare qualche oggetto di valore – hanno confermato dalla portineria della camera mortuaria – Il problema è che le persone lasciano borsette in vista all’interno degli abitacoli, poi quando scoprono il danno vengono da me per lasciare un recapito telefonico nel caso in cui ritrovassimo il portafoglio: ma non troviamo più niente. Mentre i derubati sono costretti a sporgere denuncia e a seguire l’iter burocratico per duplicare i documenti personali o le chiavi di casa. Ormai è una routine, noi non possiamo far altro che avvisare i frequentatori di essere prudenti: questo è un luogo pubblico con un sostenuto via e vai di gente e, come nei parcheggi dei centri commerciali, occorre fare attenzione e non lasciare mai oggetti incustoditi».
Su chi siano gli habitué dei furti l’addetto alla portineria ha qualche sospetto. «Si tratta di due uomini: uno gira a piedi, l’altro in auto, in modo da prelevare il complice subito dopo la spaccata. Abbiamo notato più volte determinati modelli di auto aggirarsi e fare la spola, ma i ladri possono cambiare macchina e noi non abbiamo prove concrete». —
Am.P.
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