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Spaccio, ancora un arresto per Bonazzi È nei guai per due etti e mezzo di droga

M.F.-T.S.
Spaccio, ancora un arresto per Bonazzi È nei guai per due etti e mezzo di droga

Il ristoratore si difende in aula: «Faccio uso di stupefacenti, ma non sono un pusher». Il giudice lo mette ai domiciliari

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Gualtieri. Il ristoratore gualtierese 53enne Manuel Bonazzi, a cui sabato mattina la polizia stradale, ha ritirato la patente e sequestrato l’auto, è stato poi fermato alla guida della stessa macchina, domenica sera, dai carabinieri del nucleo radiomobile di Guastalla che, inoltre, lo hanno trovato in possesso di due etti e mezzo di droga. È stato arrestato. Nel 2017 il ristoratore – titolare dell’Aqua El Paraiso di Pieve di Gualtieri – era finito in manette sempre per spaccio di droga (ha poi patteggiato due anni di reclusione, pena già espiata).

Come ricostruito dagli inquirenti, sabato mattina il 53enne è stato fermato e sanzionato a Rho (Milano) dalla Polstrada di Varese: guidava un’auto (non sua) con la targa alterata. Per questo motivo il veicolo è stato sottoposto a sequestro, poi affidato in custodia giudiziale a una sua conoscente. Inoltre, a Bonazzi è stata ritirata la patente. Durante il controllo, addosso all’uomo è stato trovato anche qualche grammo di cocaina, quindi la polizia stradale ha provveduto a contestargli anche la violazione per la guida in stato di alterazione psicofisica, essendosi rifiutato di sottoporsi ai previsti controlli, oltre a denunciarlo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, visto che la droga era accuratamente confezionata in dosi.

Domenica mattina il ristoratore, in compagnia della milanese 26enne a cui era stata affidata l’auto sequestrata, si è rimesso alla guida della stessa macchina e ha fatto rientro a casa. In serata il nuovo controllo. Fermato a Guastalla da una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile della locale compagnia, gli vengono dapprima contestate tutte le violazioni amministrative previste dal codice della strada poiché colto alla guida di un veicolo sottoposto a sequestro e senza la patente di guida perché ritirata poche ore prima. Insospettitisi poi dall’atteggiamento assunto dall’uomo, gli uomini dell’Arma decidono di approfondire i controlli tanto da raggiungere la sua abitazione a Gualtieri da dove, al termine della perquisizione, sono spuntati circa 250 grammi di droga tra hashish, marijuana e cocaina nascosti in due vasi in vetro chiusi ermeticamente, due bilancini di precisione e l’occorrente per il confezionamento, oltre a quasi mille euro in contanti ritenuti essere provento dell’attività di spaccio. Il 53enne è stato accompagnato in caserma ove, al termine degli accertamenti, è stato dichiarato in arresto. Dovrà ora rispondere della circolazione con veicolo sottoposto a sequestro, guida con patente ritirata e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel giro di poco tempo – cioè ieri mattina – il ristoratore ha affrontato l’udienza di convalida dell’arresto in tribunale a Regio Emilia. In aula ha detto di fare uso di stupefacenti e che la droga rinvenuta è solo per uso personale, negando di essere uno spacciatore. Per quanto riguarda la marijuana, fa risalire il tutto ad un seme coltivato tempo prima, da cui sarebbe spuntata una gracile piantina con un principio attivo insignificante. Mentre per i quattrini trovati, ha spiegato che erano destinati al pagamento delle tasse universitarie della figlia. Il pm Marco Marano – titolare del fascicolo – ha chiesto gli arresti domiciliari per il 53enne. Misura restrittiva a cui si è opposto l’avvocato difensore Gian Piero Terenziani che ha chiesto la liberazione del suo assistito, opponendosi alla convalida dell’arresto: «Non c’è la flagranza del reato». Uscito dalla camera di consiglio, il giudice Simone Medioli Devoto ha convalidato l’arresto e disposto per Bonazzi gli arresti domiciliari (ha pesato il precedente penale specifico). Rinviato al 19 marzo il processo. —

M.F.-T.S.

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