Stop a una sezione alla materna «Il virus ha le gambe e corre»
I bimbi più piccoli in quarantena fino all’11 marzo, rientrano quelli della primaria La preoccupazione del sindaco «La stretta? Ce l’aspettiamo»
GATTATICO. «Sono molto preoccupato. Il Covid ha le gambe, non si ferma». Il primo cittadino di Gattatico, Luca Ronzoni, scorre i dati giornalieri, li confronta con quelli precedenti. Va indietro anche di mesi. E non è per niente tranquillo, anche se le percentuali del suo comune non paiono allarmanti, tutto intorno le cose non vanno per niente bene e «il Covid non conosce confini, ci mette poco». Intanto si rincorrono, anche sulla chat dei sindaci reggiani, le anticipazioni, in primis quella dell’assessore regionale Raffaele Donini che danno altamente probabile anche a Reggio Emilia una stretta verso l’arancione scuro.
«Saranno provvedimenti a macchia di leopardo, con ordinanze per ogni comune – dice Ronzoni – Se anche i miei dati non sono allarmanti ma tutti gli altri intorno hanno i presupposti per chiudere, non è che io possa stare tranquillo a guardare. È solo questione di tempo...».
A Gattatico, come in tutti gli altri comuni, è il trend ad allarmarlo. Tra sabato e domenica sono saliti di 5 i nuovi casi positivi, per arrivare a un totale di 30, numero stabile anche alle 12 di ieri e un totale di positivi che sfora i 300 dall’inizio della pandemia.
Con una percentuale di positivi attuale del 5,2 (52,2% dall’inizio dell’anno) su mille abitanti, anche sensibilmente al di sotto di quelle del distretto (9,6 attuali e 59,7 dall’inizio della pandemia, per mille abitanti) e della provincia (8,3 attuali e 60,2 dall’inizio). Ma non basta per stare tranquilli.
I focolai anche in questo comune sono ben delimitati: una classe della scuola primaria di Taneto, alla quale si aggiunge una sezione della materna della stessa frazione.
Per la primaria, per la quale le lezioni erano state sospese da giovedì per un caso positivo tra gli alunni, il via libera è però arrivato ieri dall’Ausl: oggi i bimbi potranno rientrare.
Per quanto riguarda la sezione della scuola materna San Giuseppe, invece, causa il riscontro di due positivi al Covid è stata sospesa la frequenza fino al 11 marzo.
In questi due casi Ronzoni sottolinea la tempestività dell’Ufficio scuola e dell’Ausl.
A preoccuparlo resta anche un altro fattore: «L’incremento forte nella vicina Parma, dove molti concittadini lavorano e si spostano quotidianamente – spiega – e in altri comuni reggiani. E nelle fasce di età più giovani. Cosa che preoccupa se non per gli esiti, in genere più contenuti, della malattia, per il rischio di diffondere il contagio che essi si portano a casa».
Insomma la paura è che si torni ai livelli di quei terribili giorni del marzo di un anno fa quando dal 17 al 23 del mese ci si ritrovò con un incremento più che raddoppiato: «In regione passammo dai 4mila casi a oltre 8.500». —
Miriam Figliuolo
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