I ragazzi delle medie a lezione di legalità In cattedra i carabinieri
Le tre classi terze della Zannoni hanno incontrato il comandante Carlo Chiuri, che ha parlato dei pericoli connessi alla droga, al bullismo e al cyberbullismo
MONTECCHIO. I carabinieri di Montecchio hanno voluto continuare il percorso di educazione alla legalità iniziato lo scorso anno, nell’ambito del progetto “Cultura della legalità”, con giovani, incontrando, lunedì scorso, le classi terze della scuola media Zannoni. L’incontro è stato tenuto nel pieno rispetto della normativa anti-Covid.
Presenti il comandante della stazione di Montecchio Carlo Chiuri, la dirigente scolastica Elena Viale e il vicesindaco con delega alla Sicurezza, Roberta Dieci, che hanno incontrato i ragazzi nell’aula magna.
Il comandante Chiuri ha spiegato agli studenti l’importanza del rispetto delle regole come condizione imprescindibile per un ordinato sviluppo della società civile e per l’affermazione dei diritti di ciascuno, contro ogni forma di illegalità e di sopruso e ha illustrato i pericoli e le conseguenze, sia penali che amministrative, connessi all’uso delle droghe e dei social network, aiutando gli studenti a ben comprendere i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.
Al termine dell’incontro il comandante dell’Arma ha invitato i ragazzi a vedere nei carabinieri non solo una istituzione preposta al contrasto del crimine, ma anche una struttura amica a cui rivolgersi con fiducia in caso di necessità e con cui collaborare per alimentare, quotidianamente, i fondamentali valori della legalità e del rispetto del prossimo.
La vicesindaca Dieci ha sottolineato l’attenzione dell’amministrazione comunale a contrastare con ogni mezzo, soprattutto potenziando il sistema di videosorveglianza, la micro criminalità. «Questi incontri hanno lo scopo di aiutare i ragazzi a comunicare paure e dubbi agli adulti: insegnanti, carabinieri o a noi amministratori – ha commentato la vicesindaca – Devono sapere e soprattutto sentire che le istituzioni sono presenti senza però perdere di vista le conseguenze delle proprie azioni e respingendo l’indifferenza e la rassegnazione. Un ringraziamento sincero ai carabinieri impegnati tutti i giorni sul territorio per garantire la legalità e agli insegnanti e alla dirigente scolastica per avere promosso questo ciclo d’incontri insieme». —
Daniela Aliu
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