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Confindustria Emilia-Romagna 

Industriali ottimisti per la ripresa «Ma servono subito più vaccini»

Industriali ottimisti per la ripresa «Ma servono subito più vaccini»

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REGGIO EMILIA. Guardando al prossimo futuro c’è un sentimento positivo da parte delle imprese della regione Emilia-Romagna. A dirlo, ieri, è stata Confindustria Emilia-Romagna tramite l’indagine semestrale.

Le «aspettative di crescita della produzione e degli ordini, migliori rispetto a sei mesi fa, danno il senso di una possibile ripresa significativa. Il 37% degli imprenditori prevede un aumento della produzione e il 35% una crescita degli ordini. Le previsioni per l’occupazione sono di sostanziale tenuta – tre imprese su quattro la prevedono stazionaria – e le prospettive sono particolarmente positive per le grandi e medie imprese e migliorano con l’aumentare della dimensione». Ma «se vogliamo guardare con fiducia al futuro – sottolinea il Presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Pietro Ferrari – dobbiamo intensificare la campagna vaccinale, così da ottenere nei tempi più brevi possibili la più ampia immunizzazione della popolazione. Dobbiamo anche puntare, una volta terminata la fase dedicata alle categorie a rischio, ad una maggiore flessibilità organizzativa: le imprese dell’Emilia-Romagna sono pronte ad essere coinvolte per supportare la campagna vaccinale. Per dare slancio alla ripresa è inoltre fondamentale partire da subito, anche a prescindere dal Recovery Plan, consolidando un piano di investimenti pubblici e privati, a partire dalle infrastrutture e dagli investimenti in campo energetico e ambientale. Questi ultimi in particolare sono spesso bloccati dall’eccessiva burocrazia».

Sono molti gli indicatori che fanno comprendere come il ciclo economico non si sia arrestato. C’è ad esempio la crescita dei prestiti alle imprese, altro tema che fa comprendere la sete di liquidità, sostenuta anche dalle erogazioni con garanzia pubblica. I dati sulle operazioni garantite arrivate al Fondo centrale per le Pmi mostrano che al 24 febbraio 2021 l’Emilia-Romagna ha espresso un totale di 153mila domande pervenute al Fondo per un importo finanziato di 14 miliardi, un flusso in aumento del 34% rispetto a metà novembre e quasi triplicato da inizio luglio 2020. Di queste operazioni, oltre 97mila riguardano prestiti fino a 30mila euro, pari a un importo finanziato di 1, 9 miliardi. Il tasso di crescita dei crediti di minore importo continua a essere più moderato (+9% su metà novembre) rispetto a quello del totale delle operazioni a favore delle Pmi. Erogazioni confermate ieri a livello di sintesi da Cristina Balbo, direttore regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo, durante la presentazione del report.

In parallelo, prosegue l’eccezionale aumento dei depositi delle imprese presso le banche, in un contesto di forte incertezza e di conseguente elevata propensione alla liquidità a fini precauzionali. In linea col trend nazionale, in Emilia-Romagna i depositi delle imprese continuano a registrare una forte dinamica, in notevole accelerazione da maggio 2020 fino al picco di +33% di fine anno. Si osserva che per otto mesi consecutivi in Emilia-Romagna la crescita è stata sempre superiore a quella dell’aggregato Italia (+27% anno su anno a dicembre). —

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