Gazzetta di Reggio

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La Gazzetta di Reggio compie 40 anni

Giacomo Bedeschi
La Gazzetta di Reggio compie 40 anni

Un supplemento speciale di 56 pagine oggi in edicola racconta il nostro lavoro e le storie. "Sempre più al servizio dei reggiani"

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L'EDITORIALE

Tocca a me, ultimo arrivato in questa splendida famiglia, celebrare un compleanno così importante. Quarant’anni. Cosa sono per un giornale? Probabilmente poco più che un battito d’ali. Ma, come nella vita, sono un passaggio simbolico verso la maturità piena. A quarant’anni si è grandi davvero. E la Gazzetta di Reggio lo è. In tutti i sensi.

C’è da sentirsi piccoli pensando che, quando questo giornale riprese vita e tornò stabilmente nelle edicole dopo le esperienze del passato, molti di noi, come si diceva un tempo, portavano ancora i calzoni corti. Il sottoscritto è uno di quelli. La Gazzetta ha già accompagnato un paio di generazioni. Chi è nato assieme a lei, in quell’alba degli anni ’80, ormai si è fatto uomo e forse padre. Sarà presuntuoso ma è bello pensare che non ci sia un reggiano che, almeno una volta, non abbia preso tra le mani queste pagine stampate per leggere, scoprire, sapere e vivere la propria città o il proprio paese. Perché la Gazzetta vuol dire Reggio Emilia ma anche le tante realtà di questa splendida provincia che in questi quarant’anni sono cresciute e hanno scritto pezzi anche importanti della storia italiana. Qui c’è tutto. Garantito.

Abbiamo la fortuna di vivere in un angolo meraviglioso. Certo, non possiamo nascondere i problemi sollevando un tappeto e buttandoglieli sotto. Ed è anche per questo che serve un giornale come la Gazzetta: per denunciare, stimolare, pungolare e incalzare chi quei problemi potrebbe risolverli e magari non lo fa. Ma serviamo anche per raccontare il bello, per farvi scoprire le storie di chi ogni giorno prova a fare qualcosa di buono. E molto spesso ce la fa. Oggi celebriamo questo anniversario guardando la tanta strada fatta e continuando a credere nel futuro in cui la tradizione si coniuga con l’innovazione digitale, un campo nel quale, come raccontiamo all’interno, la Gazzetta è stata tra i pionieri. Ripercorrere questi quarant’anni è un modo per ricordare insieme, tra gioie ma anche difficoltà, la vita e la crescita di una grande comunità.

Nell’editoriale del primo numero della Gazzetta l’allora direttore Umberto Bonafini titolava semplicemente “Al servizio dei reggiani”. È sempre stato così e così continuerà a essere. È la nostra promessa. A voi, che ci avete sostenuto e voluto bene in questi anni, va il nostro ringraziamento. Sappiate che quel sentimento è reciproco. Buon compleanno Gazzetta. —

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