Preoccupa l’ondata in arrivo da Bologna
A Reggio due morti e 163 contagi. In Regione i contagi crescono a una velocità che non si era mai registrata prima
REGGIO EMILIA. Sono 2.040 i nuovi positivi al coronavirus in Emilia-Romagna, si contano anche 44 morti, mentre continuano a crescere i ricoverati. A Reggio Emilia i morti sono stati due, uomini di 81 e 77 anni di Reggio e Bibbiano, mentre i nuovi contagi in provincia sono stati 163. Ma a preoccupare la Città del Tricolore è la morsa che vede l’aggravarsi in primis a est della situazione contagi. La crescita continua a essere infatti preoccupante in particolare per le province di Bologna (892 casi, di cui 101 nell’Imolese) e di Modena (310) per le quali sono in arrivo ulteriori restrizioni. Basti pensare che Bologna ha chiesto – e ottenuto a partire da domani, come Modena – di diventare zona rossa, mentre nell’Imolese sono diversi i comuni divenuti rossi. Basta guardare il grafico, che vede un’impennata dei casi nell’arco di 5 giorni, crescita mai registrata prima. L’ondata in arrivo da est rischia di travolgere il sistema sanitario e Reggio, dove preoccupa l’innalzamento dei casi anche dal fronte della Lombardia, che resta per ora più mite ma con un andamento crescente che non lascia ben sperare.
Per la Regione, ha ribadito ancora una volta ieri il presidente Stefano Bonaccini, «sono giorni complicati e si devono avere la forza e il coraggio per decisioni anche difficili, ma necessarie, se vogliamo stringere ora, per poi ripartire prima possibile e per sempre. Confidando sul fatto che l’aumento costante (e ci auguriamo considerevole) delle persone vaccinate nei prossimi mesi ci faccia definitivamente superare quest’anno così drammatico, anzi devastante», con la speranza che «entro aprile supereremo il mezzo milione di persone vaccinate in Emilia-Romagna». Ieri, solo a Reggio Emilia, il ricovero in terapia intensiva è salito di sei unità, toccando i 232 letti occupati. Nelle ultime 24 ore in Regione sono stati effettuati 21.921 tamponi molecolari, per un totale di 3.434.170. A questi si aggiungono anche 754 test sierologicie 19.050 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 407 in più rispetto al giorno precedente e raggiungono quota 208.757. —
Enrico Lorenzo Tidona
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