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FERRARI, CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE 

«Qui si fa l’interesse di speculatori a danno di imprenditori locali»

M.F.
«Qui si fa l’interesse di speculatori a danno di imprenditori locali»

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BIBBIANO. «Con questa variante si dà a uno speculatore e si penalizza un imprenditore locale». La sintetizza così, Valterio Ferrari, la sua opposizione al progetto di un nuovo supermercato a Barco. Non è stata per niente una seduta tranquilla, seppure in videoconferenza, quella del consiglio comunale che ha adottato la variante urbanistica, propedeutica alla sua realizzazione.

La frazione storicamente è servita da un punto vendita Sigma in via Rasori, a poco meno di due chilometri di distanza dall’area dove potrebbe sorgere il nuovo “alimentari”. Un competitore non poco ingombrante. Uno degli aspetti sottolineati, tra gli altri, da Ferrari, della lista di opposizione “Bibbiano bene comune”.

In un lungo post sulla pagina Facebook della lista spiega le ragioni della sua contrarietà: «Nel testo della variante urbanistica proposta in delibera, si legge: “Insediamento ex novo di una media struttura di vendita di generi alimentari anche se non derivante dal trasferimento di analoga attività preesistente nella frazione di Barco”. Stante la pianificazione vigente, non sarebbe quindi possibile realizzare questa tipologia di struttura di vendita ma lo si fa ugualmente».

Ferrari è stato protagonista di un duro scontro con il primo cittadino Andrea Carletti. «È la seconda volta che vengo accusato di dire falsità. Non lo accetto. Posso dire cose sbagliate, forse. Ma nel mio ruolo di consigliere ho il diritto e dovere di porre questioni e fare domande, soprattutto dove non ci vedo chiaro».

«Tutto in regola ovviamente – scrive Ferrari sulla delibera di adozione – soprattutto quando le regole si possono piegare e quando c’è la volontà politica di farlo». Il nuovo supermercato, secondo Ferrari, non farebbe gli interessi dei cittadini bibbianesi, e di quelli di Barco in particolare, ma piuttosto della «clientela (automunita) in transito sulla provinciale Montecchio-Reggio Emilia». Assurdo, poi, per Farrari pensare che «un consumatore ipotetico parcheggerebbe davanti alla chiesa di Barco per poi andare a piedi – o forse col monopattino – a fare la spesa a 400 metri di distanza».

«Che dire poi del semaforo a chiamata installato a protezione del pedonale? – prosegue – Se davvero verrà utilizzato con una certa costanza, gli automobilisti già stressati dal passaggio a livello dai tempi biblici di chiusura, potrebbero dare in escandescenze!».

In quanto alle prospettive di occupazione è caustico: «È una teoria alquanto bizzarra perché è matematico che nei supermercati vicini le vendite e l’occupazione diminuiranno di conseguenza».

Non ultimo per importanza, Valterio Ferrari sottolinea «errori formali ridicoli». «Nella delibera si fa riferimento ad allegati che invece non ci sono, ma forse i consiglieri di maggioranza che l’hanno votata non se ne sono accorti...». —

M.F.

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