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BIBBIANO 

Un altro supermercato a Barco Passa la variante urbanistica

Miriam Figliuolo

Il consiglio comunale ha dato l’ok. Multinazionale straniera interessata all’area Il punto vendita è previsto lungo la provinciale 28 nei pressi del passaggio a livello 

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Miriam Figliuolo

BIBBIANO. Un altro supermercato di medie dimensioni a Barco. Si dovrebbe affacciare sulla provinciale 28, subito dopo il passaggio a livello, in direzione di Montecchio.

Per il momento è solo un progetto, ma ha fatto un primo passo importante per diventare realtà. È stata infatti adottata, nell’ultimo consiglio comunale del 23 febbraio, la richiesta di variante urbanistica che sottende la sua realizzazione. E ora le carte passeranno alla Provincia – ma anche ad Ausl e Arpae – per ulteriori valutazioni.

Alcune caratteristiche del nuovo punto vendita sono già ben delineate. Il nuovo insediamento avrà una superficie massima di 1.600 metri quadrati di cui mille di vendita. Prevista anche la realizzazione di un passaggio pedonale protetto alla provinciale 28 e di opere di collegamento alla piazza antistante la chiesa di Barco in via XXIV Maggio.

Non sono ancora pubblici altri dettagli non di secondaria importanza, come la proprietà. Forse una multinazionale straniera.

Di certo c’è che il 23 dicembre scorso è stata presentata in Comune la proposta di variante preventiva al Rue, riguardante il terreno interessato. Si tratta dei lotti 1 e 2 dell’area produttiva di Barco nato da un piano particolareggiato di iniziativa privata approvato nel marzo del 2004 e realizzato a partire dal 2005. A presentare la richiesta gli stessi proprietari e i soggetti attuatori del medesimo piano. Una richiesta analoga era già stata avanzata in passato, ma poi si era arenata.

Più di recente, il 12 febbraio, è stato inoltre sottoscritto un accordo operativo a sostegno della variante che impegna i proponenti a farsi carico delle spese di redazione della variante urbanistica e della realizzazione del passaggio pedonale e delle opere di collegamento con la piazza della chiesa. Con la variante – comprensiva di relazione illustrativa, valutazioni ambientali e di fattibilità geologica e sismica e sintesi non tecnica – la potenzialità edificatoria dei due lotti, sottolinea la delibera, viene ridotta notevolmente: nel piano originale era rispettivamente di 4.763 metri quadri in base al piano particolareggiato del 2004 e di 3.601 metri quadri in base alle norme dell’articolo 36.3 del Rue, subentrato successivamente – l’approvazione risale al dicembre 2015 – e in caso di intervento diretto. Per l’amministrazione locale adottare la variante vorrebbe dire quindi concretizzare «un’iniziativa capace di migliorare le condizioni ambientali, di offerta commerciale» e «aumentare l’occupazione nel settore del commercio».

Chiunque potrà, comunque, formulare osservazioni in merito entro 60 giorni dalla pubblicazione degli atti. —

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