«Bisogna aumentare la produzione di vaccini e abbassarne il prezzo»
REGGIO EMILIA. A quando l’inizio della campagna vaccinale per la polizia di Stato? A chiederlo è il Siulp, il sindacato italiano unitario dei lavoratori di polizia, che «tramite la segreteria regionale dell’Emilia-Romagna ha chiesto sia al presidente della Regione Stefano Bonaccini che all’assessore alla Salute, Raffaele Donini, delucidazioni in merito i tempi previsti per la vaccinazione anti Covid rivolta alla polizia».
Nonostante sia la polizia di Stato che le altre forze dell’ordine abbiamo consegnato da almeno due settimane alle autorità sanitarie gli elenchi degli agenti interessati all’iniezione AstraZeneca, a causa dei noti ritardi nell’approvvigionamento delle fiale al sindacato non è arrivata alcuna indicazione.
Nel frattempo la vaccinazione degli ultra 80enni, prevista per gennaio-febbraio e che secondo il programma avrebbe dovuto precedere la partenza per agenti e insegnanti, è slittata e sta iniziando solo ora. «Una prima stima ha indicato in metà marzo una probabile data, ma si tratta di una informazione informale mentre su modalità e tempistiche dell’intera procedura è buio fitto», ha spiegato il segretario provinciale del Siulp, Aldo Aragiusto.
Questo a fronte di «una massiccia adesione alla campagna vaccinale da parte dei poliziotti e tenuto conto che in altre regioni, anche confinanti con l’Emilia-Romagna (il riferimento è a Lombardia e Toscana, ndr) agli agenti è già stata somministrata la prima dose del vaccino – ha sollecitato Aragiusto –. Siamo fiduciosi di ricevere il prima possibile buone notizie sul versante delle vaccinazioni anche per noi poliziotti, tenendo in considerando i tanti rischi derivanti dalla nostra professione, per far sì che i cittadini non vedano una mancanza di sicurezza nel momento in cui personale delle forze dell’ordine rimanga contagiato». —
Am. P.
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