«La multa da 9,5 milioni a Bacchi e al Comune? Revocata dalla Regione»
Il sindaco Bergamini risponde a Zanichelli, deputato M5S, dopo la richiesta di accesso agli atti: «Massima trasparenza sulle escavazione nel Po»
GUALTIERI. Il sindaco Renzo Bergamini – dopo la richiesta di atti in qualità di semplice cittadino presentata da Davide Zanichelli, che siede in parlamento nelle file del Movimento 5 Stelle – in merito al progetto della ditta Bacchi per altre escavazioni nel Po fornisce alcuni chiarimenti sull’argomento e, soprattutto, sulla questione della multa da circa 9,5 milioni di euro comminata dalla Regione Emilia Romagna alla Bacchi e al Comune di Gualtieri, finita in una bolla di sapone.
«La sanzione emessa dalla Regione in data 13 aprile 2015 si è definitivamente risolta attraverso una sentenza del tribunale di Reggio Emilia (udienza del 10 novembre 2016, ndr) durante la quale la Regione stessa ha prodotto un atto in cui si disponeva la revoca dell’ingiunzione del 2015, con conseguente archiviazione degli atti di accertamento, dichiarando così cessata la materia del contendere. Parlare ancora oggi del sussistere di questa sanzione è quindi fuori luogo. Per quanto riguarda l’interesse a inserire in Golena Malaspina (golena chiusa, ndr) un’area da dedicare a Piano di attitività estrattiva da parte della ditta Bacchi – prosegue Bergamini – preciso che la richiesta è stata inoltrata al Comune di Gualtieri nella seconda metà del 2019, e da quel momento mi sono personalmente dedicato ad approfondire la questione, consapevole della delicatezza del tema».
Si sono tenuti incontri tra il Comune di Gualtieri ed enti competenti sovraordinati, in particolare con Regione Emilia Romagna, Provincia di Reggio Emilia, Autorità di Bacino e in diverse occasioni con Aipo.
«Con Aipo – spiega Bergamini – sono stati approfonditi i temi della sicurezza idraulica derivante dall’intervento di escavazione oggetto della richiesta. Dagli incontri non sono emersi particolari dinieghi. E sulla necessità di mettere la cittadinanza a conoscenza dell’operazione, ricordo al cittadino e onorevole Zanichelli che già dalla seconda parte del 2020 ho reso pubblica la richiesta. In particolare, ho informato i capigruppo consiliari Lorenzo Landini di “Comunità in Azione”, Alessandro Faietti di “Gualtieri Viva”, Anna Dolce di “Ripartiamo” e Patrizia Vologni di “Centrodestra per Gualtieri”. Inoltre, è stato informato il consiglio di amministrazione del Consorzio golenale Malaspina. Sia quest’ultimo che i proprietari dei terreni golenali erano, peraltro, già stati coinvolti nel corso degli anni 2018 e 2019 in incontri con la ditta Bacchi. Sempre per garantire la massima trasparenza nella conoscenza del procedimento – ha continuato il primo cittadino – sono stati informati gli assessori e i consiglieri di maggioranza e minoranza durante incontri organizzati ad hoc alla presenza di rappresentanti della Bacchi, del dottor Berselli per l’Autorità di Bacino, degli ingegneri Mille e Vergnani di Aipo e prossimamente incontreremo i tecnici della Provincia di Reggio Emilia. Nulla, dunque, è tenuto “nascosto”, bensì si opera nella massima trasparenza. Ho anche ricevuto personalmente cittadini di Gualtieri, diretti interessati e non, a cui ho fornito delucidazioni in merito all’iter in corso. Oltre a rassicurare l’onorevole Zanichelli sulle informazioni che avremo cura di fornirgli in risposta alla sua richiesta di accesso agli atti – prosegue Bergamini – confermo la mia disponibilità, così come garantita ad altri cittadini, per un eventuale confronto. Poiché il procedimento dovrà passare in consiglio comunale affinché i consiglieri possano essere preparati ad affrontare questo tema, farò il possibile per fornire loro, con debito anticipo, tutte le opportune informazioni. Pur comprendendo la preoccupazione per l’aspetto ambientale – conclude Bergamini – dopo un dovuto approfondimento del tema con gli esperti, si può interpretare l’attività estrattiva non come una azione dannosa, ma come importante attività lavorativa per una azienda locale che coinvolge 170 lavoratori e, al contempo, come opportunità di riqualificazione del territorio, sempre nella consapevolezza della necessità di preservare gli aspetti naturalistici e paesaggistici di questi luoghi golenali». —
M.P.
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