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Mescolini rimane in carica in attesa della nuova sede

T.S.
Mescolini rimane in carica in attesa della nuova sede

Il trasferimento d’ufficio sarà efficace solo dal momento in cui verrà proposta la rosa di possibili destinazioni dalla Terza Commissione Csm

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reggio emilia. Finché la Terza Commissione del Csm non proporrà una rosa di possibili destinazioni fuori regione, Marco Mescolini resta il procuratore di Reggio Emilia.

Al momento è questa la situazione nella nostra Procura, quindi in attesa della decisione a Palazzo dei Marescialli il procuratore resta regolarmente in carica.

Martedì a Mescolini – in Procura generale a Bologna – è stato comunque notificato l’atto del plenum del Csm in cui, all’unanimità, è stato disposto il suo trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale.

Alla Gazzetta l’avvocato difensore Franco Gaetano Scoca fin dal primo momento ha specificato come abbia consigliato al suo assistito di attendere le proposte di sedi e funzioni da parte della Terza Commissione prima d’abbracciare un eventuale ricorso al Tar del Lazio entro sessanta giorni dalla decisione dell’assemblea plenaria del Csm. L’intenzione del magistrato sarebbe però già chiara: imboccare la strada del ricorso amministrativo perché ritiene inaccettabile l’essere “dipinto” come una toga non imparziale. «Sembrerebbe da quello che è stato detto – le parole del legale al plenum – che sia stata fatta un’indagine molto accurata, ma non è così. E le chat con Palamara erano sui ritardi per la nomina, non sui contenuti».

La delibera del Csm potrebbe essere impugnata da Mescolini davanti al Tar del Lazio, chiedendo anche la sospensione dell’atto, perché il ricorso amministrativo non ha effetti sospensivi automatici.

Si tratta di un atto urgente che potrebbe essere affrontato nel giro di 10-15 dal Tar relativamente alla richiesta di sospensiva, mentre nel merito del ricorso i tempi sono solitamente più lunghi. Nel caso la sospensiva venisse accordata dall’organo giudicante, Mescolini non solo bloccherebbe l’efficacia del trasferimento, ma tornerebbe alla guida della Procura in attesa che il Tar si esprima nel merito del ricorso stesso. —

T.S.

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