«Migliorare gli spazi e stabilizzare i precari»
REGGIO EMILIA. «Ancora una volta le istituzioni politiche hanno deciso di sacrificare la scuola per il solo fatto che questa non produca Pil». Inizia così il duro attacco del sindacato Adl Cobas Emilia-Romagna, che elenca tutti i problemi resi evidenti dalla pandemia: «Non solo quelli che riguardano l’edilizia scolastica, come strutture spesso fatiscenti e “classi pollaio”, ma anche le condizioni di precarietà strutturale di alcuni lavoratori della scuola, a partire dagli insegnanti e dal personale Ata fino ai lavoratori in appalto, come educatori e operatori delle mense». Il sindacato chiede «investimenti nell’edilizia scolastica, stabilizzazione dei precari, nuove assunzioni, internalizzazione dei lavoratori in appalto e una decisa accelerazione del piano vaccinale». —
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