Nuovo supermarket: «Al confronto mancava solo il consigliere Ferrari»
BIBBIANO. Durante l’ultimo consiglio comunale di Bibbiano, si è discussa e approvata la prima variante al Regolamento urbanistico vigente, dando il via all’iter per la realizzazione di una nuova struttura di distribuzione alimentare medio-grande, con una drastica riduzione della potenzialità edificatoria. Il gruppo consiliare “Insieme per Bibbiano” ieri ha voluto chiariere alcuni punti dopo l’attacco dell’opposizione.
«I consiglieri di opposizione sono stati coinvolti in merito all’oggetto con ampio anticipo, un mese prima – spiega il gruppo –, come siamo soliti fare quando affrontiamo tematiche significative che riguardano la comunità. Nello specifico i consiglieri di opposizione sono stati invitati a un incontro con il sindaco e il responsabile dell’ufficio tecnico sabato 23 gennaio. Durante l’incontro sono stati forniti tutti gli elementi utili a una valutazione approfondita in merito, dando ampia disponibilità a ulteriori chiarimenti».
La maggioranza parla di un confronto con un’assenza. «Tutti i componenti del gruppo di opposizione erano presenti, tranne uno: il consigliere Ferrari (cioè il consigliere che ha attaccato l’intervento, ndr). Prima del consiglio si è tenuta la consueta riunione dei capigruppo (estesa a tutti i consiglieri) alla presenza del sindaco, della giunta e del responsabile tecnico che ha fornito una ulteriore presentazione dettagliata. Anche in questa circostanza Ferrari era assente tra le file dell’opposizione».
A giudizio del gruppo bibbianese, questa mancanza evidenzierebbe come Ferrari abbia volutamente evitato il confronto, a differenza dei componenti della giunta o della maggioranza. «Durante la seduta comunale – commentano – in maniera provocatoria (come il consigliere ha già fatto), parla di presunti favoritismi. È un atteggiamento inaccettabile di chi non ha voluto appositamente approfondire e conoscere documenti e motivazioni, ricostruendo i passaggi ad altre precedenti proposte che non rappresentavano la realtà dei fatti ma opinioni personali. Al termine della votazione del punto, ha deciso di abbandonare la seduta».
Durante gli ultimi anni più volte i cittadini bibbianesi hanno fatto richiesta di ampliare l’offerta in ambito alimentare con una proposta di segmento più economico, del tipo discount.
«Questa è la motivazione che ci ha mossi – continua il gruppo –, una motivazione che persegue esclusivamente l’interesse pubblico. Il tutto nel rigoroso rispetto delle norme. Inoltre il consigliere ha banalizzato la drastica riduzione della superficie e del volume del progetto presentato: da 4.763 a 1.600 metri quadrati (di cui al massimo 1.000 destinati alla vendita e 600 a locali accessori), nonché la riduzione dell’altezza massima, da 10 a 6 metri, che significa una consistente riduzione dell’impatto ambientale ed estetico».
Poi la stoccata finale. «È inoltre risibile il fatto che il consigliere Ferrari si erga a paladino dell’imprenditoria locale dell’alimentare, basterebbe riprendere alcune sue posizioni molto dure in merito a potenziali interventi già presenti a livello locale. Durante la votazione altri esponenti del gruppo di opposizione, pur manifestando dubbi e perplessità, si sono astenuti. Fatto, questo, rilevante politicamente e sostanzialmente, casualmente dimenticato nella ricostruzione del consigliere. Noi continueremo a lavorare nell’interesse esclusivo della comunità, anche attraverso un confronto serio e costruttivo con il gruppo di opposizione recependo, senza pregiudizi come già avvenuto in più occasioni, proposte e suggerimenti». —
Da.Al.
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