Scoperta l’origine degli odori che creano disagi a Montecchio
Provengono da un’azienda che non si trova entro il perimetro del comune I titolari hanno già installato i filtri e si dicono pronti a interventi di mitigazione
MONTECCHIO. Il sindaco Fausto Torelli e l’assessore Bruno Aleotti in una diretta streaming hanno illustrato alcuni temi importanti sulla situazione del paese. In apertura il sindaco – medico – ha aggiornato i cittadini sull’emergenza sanitaria in corso. Poi Torelli ha voluto illustrare un altro argomento molto sentito, cioé gli odori sgradevoli che da un anno fanno discutere in un zona del comune di Montecchio.
«“Un argomento segnalato al Comune più volte da parte dei cittadini – ha commentato Fausto Torelli – che lamentavano la presenza, in alcuni giorni e in particolare in momenti specifici della giornata, la presenza di odori molesti di forte intensità, assimilabili alla gomma bruciata. Il Comune, verificato il problema, ha immediatamente ha messo in allarme l’agenzia Arpae, intervenuta sia con centraline mobili di rilevamento sia con verifiche mirate fatte sul territorio».
«Le prime analisi effettuate dai tecnici – ha continuato Torelli – avevano portato a restringere a due-tre possibili cause del problema. Poi si è giunti a una conclusione: l’analisi ha accertato che la causa degli odori è l’emissione generata da una azienda al di fuori del nostro territorio comunale, a più di tre chilometri da Montecchio».
I tecnici di Arpae inoltre (durante diversi interventi sul posto) hanno commissionato, in accordo con l’azienda, uno studio professionale qualificato volto a valutare il possibile impatto in termini di odore, per restare nei limiti delle normative regionali vigenti; a caratterizzare le emissioni dal punto di vista delle emissioni e dal punto di vista chimico; a porre le basi per strutturare campagne periodiche di monitoraggio dell’impianto.
Poi Torelli ha precisato: «Per lo studio e l’analisi dei campioni i tecnici si sono avvalsi di centri specializzati a livello nazionale e sono stati utilizzati i modelli più avanzati di analisi e calcolo, che considerano il territorio e le condizioni meteorologiche in cui si manifesta il fenomeno. Sono state inoltre sottoposte a indagine varie fasi della lavorazione per cogliere la causa del problema».
Arpae l’anno scorso ha svolto sul territorio un’analisi accurata (fatta su periodi e momenti limitati), arrivando alla conclusione che «il problema evidenzia momenti di picco elevati ma che secondo il calcolo (nel rispetto delle normative regionali) rientrano nei valori delle medie previste dalla normativa sia per quanto riguarda i fattori odorigeni sia per possibili sostanze cancerogene o dannose alla salute».
Il fenomeno si manifesta infatti solo in alcune giornate e principalmente per brevi momenti, al sorgere o calare del sole, in presenza di determinate condizioni climatiche e non sempre nel medesimo punto del paese, essendo la ditta a poca distanza da Montecchio. «Il campione analizzato – ha affermato il sindaco – ha evidenziato la presenza nei limiti di idrocarburi insaturi che generano un fattore di disturbo come gas di scarico, odore pungente di plastica bruciata o di smalto; idrocarburi aromatici con un odore chimico come di solvente, plastica o erbaceo; composti solforati con odore di cipolla, asfalto, gomma e plastica bruciata e catrame. L’amministrazione di Montecchio che ha incontrato nei scorsi mesi i titolari dell'azienda, ha preso atto che non sussistono i termini per intervenire contro l’azienda ma ha evidenziato il forte disagio per la collettività. I titolari si sono detti disponibili a trovare una soluzione e hanno già provveduto a installare alcuni filtri che dovrebbero ridurre il problema; ma sono disposti anche a investimenti importanti pur di limitare il disagio verso i nostri cittadini». —
Daniela Aliu
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