Gazzetta di Reggio

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RUBIERA 

«Francesca era un dono per tutti Ora veglia su di noi dal Paradiso»

Luca Giuseppe Murrone

Tanta commozione ieri pomeriggio al funerale della 19enne  Un videomessaggio di cordoglio sul sito del liceo Canossa 

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RUBIERA. Volti segnati dalle lacrime e sguardi pieni di dolore. Così in tanti ieri si sono ritrovati in chiesa a Rubiera per dare l’ultimo saluto a Francesca De Palo, la studentessa di 19 anni morta mercoledì scorso a causa di una grave malattia contro la quale combatteva, con forza e coraggio, da circa un anno. Ad attendere l’arrivo del feretro, coperto di rose, erano presenti oltre ai parenti anche gli amici di sempre, i compagni di classe del liceo Matilde di Canossa e alcuni docenti, oltre a tantissime altre persone che hanno voluto esprimere vicinanza e cordoglio alla mamma Roberta e al padre Francesco.

«Risulta molto difficile trovare spiegazioni di fronte a questa morte» ha detto don Stefano Manfredini nel corso della cerimonia funebre. Proprio don Stefano, per ben tre anni, è stato insegnante di Francesca alle scuole medie di Rubiera.

«Francesca è stata un dono per chiunque l’abbia conosciuta e l’abbia incontrata – ha proseguito –. Il primo dono è per il papà e la mamma e poi anche per i suoi amici, i suoi parenti tutti. Io ho avuto la grazia di averla per tre anni come alunna delle scuole medie di Rubiera. Me la ricordo come una ragazza particolarmente educata, caratteristica ormai rara al mondo di oggi». Il sacerdote ha anche ricordato la timidezza di Francesca De Palo e ha aggiunto: «Era una ragazza diligente e studiosa e con una timidezza che era affascinante perché ci diceva di una profondità del cuore immensa».

La timidezza era una delle sue caratteristiche principali, ma lei, Francesca, era anche una ragazza molto solare che amava la vita, gli animali, i cavalli in particolare e i film della Marvel. Era sempre disponibile con tutti, una persona su cui poter contare.

Così la ricordano anche gli amici e i compagni di classe presenti ieri ai funerali e che nel pomeriggio di mercoledì si erano già riuniti in preghiera per il rosario recitato in sua memoria, facendo volare in cielo dei palloncini bianchi in onore della loro cara amica e compagna di classe.

I suoi compagni della quinta del liceo Canossa hanno realizzato anche un video mentre facevano volare in alto i palloncini bianchi. «Speriamo che non abbia sofferto e speriamo che ci possa guardare dall’alto ed essere contenta che noi siamo qui. Ti vogliamo bene, Franci».

Questo video messaggio è stato anche ripreso e pubblicato sul sito ufficiale del liceo Canossa di Reggio dove i docenti e tutto il personale scolastico ha voluto esprimere un messaggio di cordoglio per la prematura scomparsa della giovane.

Ieri, i compagni di classe e alcuni docenti, si sono stretti, nuovamente, al dolore immenso di mamma Roberta e papà Francesco, dei nonni, gli zii e tutti i parenti. Il sorriso di Francesca si è spento per sempre lasciando un dolore immenso in tutti coloro che hanno avuto l’occasione di incrociarlo, quel sorriso.

«Oggi è molto difficile – ha aggiunto ancora don Stefano durante l’omelia funebre – salutarla per sempre. Lei, però, dal paradiso continuerà ad amare e custodire i suoi genitori e tutti coloro che l’hanno amata e che lei ha amato». —

Luca Giuseppe Murrone

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