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«La scuola è essenziale, non si chiude» La protesta dei genitori davanti al Dossetti

«La scuola è essenziale, non si chiude» La protesta dei genitori davanti al Dossetti

Il picchetto è andato in scena mercoledì sera in piazza dopo il “tam tam” sui social «A oggi in questa scuola nessun focolaio da inizio pandemia»

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CAVRIAGO. «La scuola è un servizio essenziale». «La Dad vuol dire papà in inglese. Non è scuola». «La scuola è un diritto da difendere». Sono solo alcune delle scritte comparse sui cartelloni tenuti in mano da un nutrito gruppo di genitori, una cinquantina, che mercoledì sera ha partecipato a un presidio spontaneo in piazza Don Dossetti, fra il municipio e le elementari “De Amicis”.

I presenti si sono radunati con un “tam tam” sui social. Hanno figli che frequentano le elementari e le medie e, attraverso questo presidio, dal nome “La scuola non si chiude”, hanno voluto far sentire la loro voce. «È inaccettabile – hanno detto – che ancora una volta a pagare le conseguenze più importanti siano i bambini e i ragazzi. A distanza di un anno, in assenza di un quadro chiaro e di fonti certe relativamente ai luoghi reali di trasmissione dei contagi, si punta il dito contro i più giovani, indicati come gli untori del nostro tempo. Fra l’altro, contestualmente, quasi tutte le attività economiche possono continuare. In sostanza vengono chiusi gli unici spazi sicuri, le scuole, in cui sono stati attivati rigidi ed efficaci protocolli che permettono tracciamenti in tempo reale. Tutto questo nella consapevolezza che i danni provocati dalla chiusura delle scuole in termini educativi, didattici, relazionali e di socializzazione sono e saranno molto complicati da recuperare».

Poi hanno aggiunto: «Chi chiude oggi le scuole non ha fatto in tutti questi mesi un mezzo investimento – in termini di trasporti, assunzione di personale, ecc. – sull’organizzazione e sulla logistica della principale agenzia educativa del Paese, scaricando ogni responsabilità sull’ultimo anello della catena decisionale. In questo senso il lavoro dei Comuni e degli istituti scolastici è stato encomiabile nel realizzare, con poche risorse, procedure efficaci che hanno permesso alle scuole di essere sicure, come lo sono ancora oggi».

Criticano infine la chiusura di tutte le scuole senza valutare le singole situazioni: «Ad oggi a Cavriago, così come in molti comuni, non c’è stato un focolaio dall’inizio della pandemia, ma oggi l’Istituto Don Dossetti chiude come tutti gli altri». I partecipanti al presidio intendono dare continuità alla protesta mettendosi in rete con il movimento nazionale “Priorità alla scuola”. —

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