Solo una busta presentata all’asta della Goldoni
RIO SALICETO. Avrebbe dovuto svolgersi ieri l’apertura delle buste nell’ambito dell’asta per la Goldoni, la storica azienda di macchine agricole, al confine tra Migliarina e Rio Saliceto , al centro di una vertenza molto difficile che negli ultimi giorni ha visto una sv olta cruciale.
L’apertura delle buste, in realtà, non si è tenuta perché non risulta che in Tribunale siano arrivate offerte.
L’unica proposta sul piatto, a questo punto, è quella della belga Keestrack, azienda con una sede in Italia a Treviso. Con questa società, la Goldoni, nei giorni scorsi, ha firmato un accordo per la prosecuzione di 110 contratti dei 179 lavoratori. Per i rimanenti 69 scattano gli esuberi con politiche di ammortizzatori sociali.
«Mi auguro che il senso di responsabilità mostrato dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali – spiega il sindacalista di Fim Cisl Emilia Centrale Massimo Occhi – a questo punto, si sposi con gli sforzi del piano industriale di Keestrack».
Il presidio permanente dei lavoratori davanti allo stabilimento, nel frattempo, ha compiuto sei mesi. Diversi gli eventi organizzati qui, a “piazza presidio” per tenere alta l’attenzione sulla difficile situazione dei lavoratori».
In questo lungo e difficile percorso le amministrazioni comunali di Carpi e Rio Saliceto sono state al fianco dei lavoratori, a supporto della loro battaglia per la difesa dei loro posti di lavoro. —
S.A.
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