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«Il market a Barco creerà problemi al traffico stradale»

Daniela Aliu
«Il market a Barco creerà problemi al traffico stradale»

L’opposizione: «Il settore alimentare si sentiva tutelato Niente nuovi insediamenti in mancanza di dismissioni»

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BIBBIANO. Continuano le scintille tra i gruppi consiliari “Bibbiano bene comune” e “Insieme per Bibbiano” sul progetto relativo al nuovo supermarker da realizzare a Barco. «Apprendiamo con un certo sconforto che, stando al comunicato inviato ai giornali dal gruppo di maggioranza “Insieme per Bibbiano”, il consiglio comunale non sarebbe il luogo del confronto e del dibattito, ma solo della presa d’atto notarile degli eventuali confronti informali avvenuti in altre sedi», dice il gruppo d’opposizione. «Torniamo a ribadire alcuni punti: il consiglio comunale è il luogo deputato al confronto delle idee e al dibattito (articolo 31 del Regolamento del Consiglio), dove tutto viene verbalizzato e tutto è alla luce del sole. L’articolo 31 sulla disciplina delle sedute (comportamento dei consiglieri) dice: i consiglieri comunali, nella discussione degli affari hanno il più ampio diritto di esprimere apprezzamenti, critiche, rilievi e censure, ma esse devono riguardare atteggiamenti, opinioni, o comportamenti politico-amministrativi. Tale diritto va esercitato escludendo qualsiasi riferimenti alla vita privata, esempio alle qualità personali di chicchessia, e va in ogni caso contenuto entro i limiti dell’educazione, della prudenza e del civile rispetto, senza uso di parole sconvenienti e senza degenerare».

Il gruppo di opposizione afferma che il suo consigliere Valterio Ferrari ha semplicemente esposto un dubbio («che il gruppo condivide») dicendo che l’operazione non costituisce un «favore al proprietario del lotto e/o alla catena di supermercati (la cui identità ci è peraltro ignota) rispetto ai tanto sbandierati benefici per la comunità bibbianese. La risposta ricevuta è stata decisamente animosa e aggressiva: “non poter ascoltare falsità del genere”. La parola “favore” non voleva significare “fare dei favoritismi mirati”; evidentemente è stata male interpretata, anzi restiamo in attesa di sapere quali fossero le falsità dette dal consigliere in questione e vorremmo sottoporre alla cittadinanza l’importanza e il peso che in un consiglio comunale ha l’accusa di “dire falsità”, a differenza di opinioni discutibili o non condivise».

Il gruppo di maggioranza ha segnalato l’assenza di Ferrari nei vari incontri preliminari. «La cosa non è rilevante ed è assolutamente legittimo per ogni consigliere non partecipare agli incontri e sollevare dubbi – afferma l’opposizione – peraltro mai chiariti in sede di questi incontri, dove almeno due dei nostri consiglieri erano presenti».

Quanto al commento sull’astensione degli altri tre consiglieri della lista civica, il gruppo di opposizione puntualizza: «Il nostro gruppo non era affatto prevenuto contro questa variante urbanistica. I tre consiglieri di minoranza che si sono astenuti hanno ritenuto, dimostrando grande spirito democratico e istituzionale, di non voler aggravare il conflitto personale creatosi in quel momento, e comunque anche l’astensione è stata motivata con obiezioni in gran parte coincidenti con quelle di chi ha votato in senso contrario. Su questo, rimane un giudizio negativo del tutto condiviso dalla nostra lista sulla scarsa opportunità di procedere ad una variante che in sostanza, al netto delle informazioni in nostro possesso, aumenta il numero di esercizi commerciali, creando incomprensioni presso gli imprenditori già insediati del settore alimentare, che si sentivano tutelati dal regolamento comunale che escludeva nuovi insediamenti del genere in mancanza di dismissione di uno di quelli già presenti; non copre una mancanza di offerta nel segmento Discount in quell’area, visto che poco più avanti, in un altro Comune, nella stessa direzione è già presente un esercizio dello stesso tipo, posizionato fra l’altro in modo decisamente più accessibile; crea potenziali problemi di scorrimento sulla provinciale in corrispondenza anche del passaggio a livello, già oggetto di preoccupazioni in passato in tempi di normale regime del trasporto ferroviario; prospetta un esercizio commerciale sicuramente più appetibile per i pendolari in transito da Reggio a Montecchio che non per i cittadini di Bibbiano. Come la soluzione del passaggio pedonale protetto con semaforo a chiamata sulla provinciale ci sembra quantomeno inopportuna». —

Daniela Aliu

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