Partirà a maggio e durerà 10 mesi il restauro finale del palasport Bigi
In programma i rifacimenti del pavimento e del soffitto Verranno messi in mostra i tasselli dello “storico” parquet
Luciano Salsi
REGGIO EMILIA. Sta per essere avviata la seconda e ultima fase dei lavori di riqualificazione del PalaBigi. Verrà dato il tempo per terminare l’attività sportiva alle squadre di pallavolo e calcetto che lo utilizzano, quindi il cantiere sarà aperto in maggio e chiuso, salvo imprevisti, nel giro di dieci mesi. In ogni caso si prevede l’agibilità del campo di gioco nella prossima stagione 2021-2022, in modo da consentire alla Pallacanestro Reggiana di rientrare da Bologna.
Una volta completato anche il rifacimento dei locali di servizio, lo storico palazzetto dello sport risalente al 1967 sarà pienamente restituito alle società sportive, al pubblico e alle scuole in una veste smagliante, funzionale e aggiornata sotto il profilo del risparmio energetico e della sicurezza antisismica.
La suggestiva imponenza dell’edificio sarà sottolineata internamente dall’eliminazione della controsoffittatura usurata, che lascerà in vista le eleganti capriate d’acciaio riverniciate.
L’intervento, per il quale sono stanziati due milioni e 700mila euro, è stato presentato ieri mattina in videoconferenza dal sindaco Luca Vecchi, dall’assessore allo Sport Raffaella Curioni, dall’assessore ai Lavori pubblici Nicola Tria, dall’ingegnere Ermes Torreggiani, dirigente del servizio comunale di Ingegneria, e dal progettista, l’architetto Mauro Nasi della società Caire, Cooperativa architetti e ingegneri di Reggio Emilia.
Il sindaco ha ripercorso le tappe precedenti a partire dal 2015: «All’indomani della prima finale di scudetto si aprì una discussione per la realizzazione di un nuovo impianto sportivo. Non vedendo possibili le alternative di una collaborazione fra pubblico e privato, mi assunsi personalmente la responsabilità di annunciare la piena assunzione dell’impegno da parte del Comune».
Nella prima fase dei lavori, conclusa nel 2017, la capienza è stata aumentata di mille posti, portando il totale a 4.530, grazie alla realizzazione di due nuove tribune fisse. Sono stati aggiunti due spogliatoi, bagni per il pubblico, arredi accessori e impianti di videosorveglianza e antincendio. Nella seconda fase si procederà anzitutto al consolidamento e miglioramento sismico delle strutture in cemento armato e di quelle metalliche di copertura. Verrà completamente rimosso e ricostruito il pavimento di legno del campo da gioco principale. La copertura verrà smontata e riposata. Saranno rifatti i rivestimenti di coronamento perimetrale sotto la copertura e sarà installato un nuovo ascensore.
Nel piano interrato si procederà al rifacimento dei servizi igienici e degli spogliatoi, nonché al rinnovo dell’infermeria e della sala stampa. Nel piano del foyer si interverrà sui servizi igienici e saranno creati spazi a possibile uso commerciale. Gli impianti elettrici e meccanici saranno riprogettati, verrà sostituito l’impianto di ventilazione e riscaldamento e sarà posato un nuovo sistema di illuminazione a led. Verranno rifatte le specchiature vetrate sulle facciate est e ovest e collocati nuovi serramenti più performanti. «Il progetto di riqualificazione – ha sottolineato Raffaella Curioni – tiene conto della multifunzionalità del palasport. Prevediamo di valorizzarlo anche con una mostra fotografica permanente sulla storia del palazzetto e con il recupero dei vecchi tasselli del parquet di gioco. Ne proporremo l’acquisto ai tifosi, agli atleti e agli esercizi commerciali di via Guasco». —
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