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paura in via emilia san pietro 

Si denuda in strada poi entra in negozio e urla minaccioso «Adesso vestitemi»

Ambra Prati
Si denuda in strada poi entra in negozio e urla minaccioso «Adesso vestitemi»

L’episodio ieri mattina da “O’ Luxory”, in centro storico L’uomo è stato portato in ospedale e denunciato per rapina

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Ambra Prati

REGGIO EMILIA. «È la prima volta che ci capita una disavventura del genere». I due commessi di “O’ Luxury”, negozio di abbigliamento di via Emilia San Pietro al numero civico 35, commentano così la movimentata mattinata di ieri quando un giovane sconosciuto – presumibilmente sotto l’effetto di stupefacenti, ma questo aspetto è da accertare – è entrato nel negozio in mutande e calzini pretendendo di essere vestito.

Il nigeriano di 30 anni è stato sottoposto a un Tso, trattamento sanitario obbligatorio, e denunciato per rapina. Erano circa le 10.30 e nel punto vendita situato nel cortile interno sotto i portici di San Pietro, poco prima dell’omonima chiesa, c’erano solo i due commessi. L’esercizio commerciale è diviso in due locali separati, uno dedicato all’abbigliamento uomo e l’altro alla donna, entrambi in quel momento privi di clienti. Più tardi alcuni testimoni hanno riferito che l’uomo, arrivato pedalando a petto nudo, ha appoggiato la bici al muro e si è spogliato come se nulla fosse in mezzo ai passanti, lasciando pantaloni e scarpe accanto a un cassonetto senza gettarli. «Questo lo abbiamo appreso dopo, non lo abbiamo visto – raccontano i dipendenti –. Da noi si è presentato un ragazzo di colore, con addosso solo mutande e calzini, che con tono minaccioso ha ordinato: “Vestitemi”. Non indossava nemmeno la mascherina. All’apparenza una trentina d’anni, parlava un italiano stentato e ci è parso in condizioni psicofisiche parecchio alterate».

Ai commessi è stato subito chiaro che l’individuo non avrebbe pagato. «Essendo nudo, non posso immaginare dove avesse il portafoglio».

Il personale ha però cercato di gestire la situazione: «Siamo rimasti spiazzati. Io e il mio collega ci siamo guardati, indecisi sul da farsi. Abbiamo preso tempo, poi abbiamo pensato che potesse essere pericoloso e abbiamo concordato sussurrando di uscire e chiamare la polizia».

I commessi sono andati fuori alla svelta e una volta all’esterno hanno allertato il 113. Nel frattempo l’esibizionista, rimasto solo nel locale, si è servito da solo, scegliendo tra i capi esposti quelli che erano di suo gradimento e vestendosi di tutto punto.

«Ha indossato una giacca, una felpa, un pantalone e un paio di scarpe. Insomma una spesa completa». Quando, pochi minuti dopo, sono arrivati prima i carabinieri poi due volanti della polizia, l’inusuale cliente era seduto in poltrona.

«Era tranquillo – ha proseguito il commesso – però non so cosa abbia dichiarato agli agenti, con i quali ha parlato a lungo perché a quel punto noi abbiamo atteso rifugiati nel negozio da donna a fianco». Pare che il trentenne sia stato meno conciliante con i poliziotti, di fronte ai quali ha rifiutato sia di lasciare il bottino sia di pagarlo, intestardendosi e pronunciando frasi di minaccia. Finché non è arrivata l’ambulanza della Croce Verde su richiesta della questura.

Il personale sanitario ha preso il giovane trasportandolo in ospedale per sottoporlo a un trattamento sanitario obbligatorio. Il trentenne si trova tuttora lì, controllato dalla polizia. Poiché non aveva documenti addosso l’identificazione non è ancora certa, ma pare che abbia precedenti per furto e spaccio. —

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