Lacrime per “Cocco”: «Eri l’essenza della bontà»
Il saluto al musicista 36enne Davide Cocconcelli. Si era sposato due mesi fa. Tanti amici alla chiesa di Chiozza: «Un ragazzo introverso e sensibile»
SCANDIANO. Sotto un cielo grigio plumbeo, ieri mattina famigliari e amici hanno dato l’addio a Davide Cocconcelli, musicista 36enne morto a causa di una malattia scoperta due anni fa. Il sole sarebbe tornato poche ore dopo, così le lacrime di chi ha amato “Cocco” si sono mescolate alla pioggia caduta sulle tante persone rimaste fuori dalla chiesa di Chiozza, sul sagrato in cui erano state posizionate molte sedie, dal momento che la chiesa – complici le regole sul distanziamento – era riservata ai parenti. Silenzio, tristezza e commozione hanno segnato il rito funebre. All’arrivo del feretro davanti alla chiesa , la piccola folla silenziosa ha accolto Davide con un applauso. Presenti anche il sindaco Matteo Nasciuti, ex capo scout, e l’ex sindaco Alessio Mammi, così come gli altri amici scout del gruppo di cui “Cocco” aveva fatto parte, che al termine della messa hanno intonato un canto mentre le campane suonavano a lutto.
Sulla bara bianca, una foto di Davide intento a suonare la chitarra. In chiesa, la sua chitarra è stata poi posata accanto al feretro. Diversi sacerdoti hanno officiato il rito religioso, al termine del quale il feretro è stato avviato alla cremazione.
Davide viveva da una decina di anni a Carpi con la compagna Eleonora, sposata due mesi fa. Lavorava nell’azienda del padre Lino a Correggio, la Comex Europe, che opera nel settore delle elettroventole a corrente continua. Nella stessa impresa lavora anche il fratello Marco. Davide lascia anche la madre Lucia Maffei, la sorella Elisa e i fratelli Samuel e Marco.
La famiglia è molto conosciuta a Chiozza anche per l’impegno nel sociale, nel volontariato e nella parrocchia. Davide era molto conosciuto per la sua passione per la musica. Dopo aver fatto parte del gruppo The Smokes, nel 2014 aveva fondato Coco and The Lighters. Gli amici lo ricordano come «l’essenza della bontà, l’essenza della musica. Un ragazzo introverso e sensibile».
«Stava realizzando i suoi sogni – ha detto l’altro giorno Liz Mennea, amica di Carpi – e aveva tantissimi amici. Alla scuola di canto di Bologna l’insegnante gli ha detto: “Ti insegno solo come usare le corde vocali, ma del resto la tua voce ha un talento innato”. Due mesi fa si è sposato con la sua Eleonora: un amore unico, da film».
Davide decise di trasferirsi a Carpi per amore di Eleonora. Liz gli indicò l’appartamento vicino a casa sua e da quel momento diventarono vicini di casa. «È arrivato nel 2011, l’anno prima del terremoto, quando aveva 26 anni – ricorda Liz – Siamo cresciuti insieme. Abbiamo condiviso i momenti belli e anche quelli brutti. Si è fatto voler bene da tutti. La musica era la sua dimensione. Lui aveva un cuore gigante. Ed Eleonora lo ha accompagnato in modo incredibile anche nei momenti più difficili». —
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