Gazzetta di Reggio

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CHI ERA 

Storico membro del gruppo “Ultras Ghetto”

Adr.Ar.

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Era un uomo di grandi passioni e di grande impegno, Alberto Poletti, il venditore ambulante di 49 anni morto ieri mattina per un malore improvviso. Uno dei suoi principali amori è sempre stata la Reggiana Calcio.

Montanaro reggiano nato alla Spezia, storica rivale dei granata, sin da ragazzino aveva iniziato a frequentare la curva del Mirabello e poi di quello che divenne lo stadio Giglio, diventando uno dei componenti più attivi dello storico e amatissimo gruppo degli Ultras Ghetto, retaggio nel nome e nell’impegno di un’altra era, letteralmente. Il legame con i granata non si è mai interrotto, nonostante le mille sofferenze della Reggiana, fra fallimenti, cambi di nome, incertezze sullo stadio. Il Ghetto non esiste più da tempo, Poletti ha continuato a frequentare le curve e i gruppi organizzati, amatissimo per il sorriso e la battuta sempre lesta ad uscire, rimanendo un “Ultras Ghetto” nell’anima.

I sacrifici non lo hanno mai fermato, e dalla sua Vallisnera a Reggio la strada è lunga: una settantina di chilometri abbondanti di sola andata. Al termine delle trasferte, quando i pullman tornavano in città, spesso lui si sciroppava il ritorno assieme ad un gruppetto di tifosi montanari di eguale passione. Le centinaia di ricordi sui social da parte di sostenitori granata di ogni età sono il tributo più chiaro, al riguardo. —

Adr.Ar.

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