Va in fumo a Carpi la boutique dei reggiani Silvestri e Taddei
Serena Arbizzi
CARPI (MO). Un boato che si è sentito distintamente in numerosi quartieri cittadini e una coltre densa di fumo che ha provocato, in pochi istanti, migliaia di euro di danni. La boutique Silvestri e Taddei (con negozi anche nel Reggiano) di piazza Martiri a Carpi è stata pesantemente danneggiata dal fumo che si è sprigionato nelle prime ore del pomeriggio di ieri. Erano quasi le 15 quando si è sentito un rumore molto potente, quasi come un’esplosione, secondo quanto riferito da numerosi carpigiani, che si sono scambiati impressioni sulle chat di Whatsapp e hanno dato l’allarme ai vigili del fuoco. Immediato è scattato l’allarme ai vigili del fuoco che sono arrivati in piazza Martiri con due camion, insieme agli agenti della polizia locale e i carabinieri. Diverse anche le persone che si sono precipitate in piazza Martiri a controllare cosa fosse successo, visto l’odore acre dei dintorni e il massiccio dispiegamento di forze che si sono riversate nel cuore della città.
Secondo quanto appurato dai vigili del fuoco nei primi momenti dopo lo sprigionarsi del fumo, le cause sarebbero di natura accidentale. Si tratterebbe, ma le indagini successive lo diranno con maggiore certezza, di un’infiltrazione d’acqua proveniente dai piani superiori che, arrivando sul piano elettrico del negozio, lo ha fatto saltare, causando il fumo che ha danneggiato i capi appesi all’interno. Sul posto è arrivato anche il titolare reggiano della prestigiosa catena di abbigliamento maschile che conta una ventina di negozi in Emilia Romagna. «Questo punto vendita è un fiore all’occhiello, è da quasi vent’anni che siamo a Carpi – ci dice Emanuele Silvestri –. Secondo le prime analisi dei vigili del fuoco c’è stata una perdita d’acqua, forse calda, dai piani alti che si è infiltrata, finendo sul nostro quadro elettrico. Il negozio era chiuso da giovedì e all’interno si è annerito tutto – prosegue il titolare – Vero che non eravamo aperti, ma c’erano già abiti della primavera /estate e di quanto è rimasto dall’inverno. Inoltre, bisogna tenere conto di tutti gli arredi. Dai sopralluoghi riusciremo a capire l’entità precisa del danno», conclude Silvestri. —
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