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La Lega incalza Vecchi ancora sul caso Mescolini

La Lega incalza Vecchi ancora sul caso Mescolini

Rinaldi presenta in consiglio un ordine del giorno urgente per sapere se ci sono notizie di reato a carico del sindaco La richiesta viene bocciata 

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REGGIO EMILIA. A Reggio Emilia la Lega torna a incalzare il sindaco Luca Vecchi perché sciolga il dubbio sul fatto che sia indagato nell’inchiesta sugli appalti pilotati del comune. A sostenerlo è stato il 24 febbraio scorso il pubblico ministero Nino Di Matteo, durante la seduta del plenum del Csm che ha deciso il trasferimento dal distretto giudiziario di Bologna del procuratore capo Marco Mescolini, accusato di una presunta vicinanza al Pd. Un caso su cui è tornato il Carroccio. In consiglio comunale è stata respinta ieri la richiesta del consigliere del carroccio Alessandro Rinaldi, che con un ordine del giorno urgente impegnava il primo cittadino a inoltrare alla Procura un’istanza per sapere se ci sono iscrizioni di notizie di reato a suo carico.

«Mi sembra una richiesta molto semplice, di assoluta trasparenza, senza voler assolutamente esprimere giudizi sulle indagini, ma solo per uscire da una situazione di totale incertezza», sottolinea Rinaldi.

«L’urgenza sta nel fatto che la cittadinanza reggiana ha bisogno di sapere nel più breve tempo possibile se il suo sindaco è indagato e io credo che sia doveroso accogliere questa richiesta per rispetto nei confronti dei cittadini», aggiunge.

Il sindaco «è già intervenuto per comunicare alla città ciò che poteva e le informazioni di cui era in possesso. La situazione è assolutamente in divenire e la procura sta facendo il suo lavoro quindi ci sentiamo di respingere la proposta in attesa delle comunicazioni che ci saranno frutto del lavoro della procura», la replica di Gianluca Cantergiani, capogruppo del Pd in Sala Tricolore. —

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