Tra i sindaci dell’Unione un patto per parità e anti-violenza di genere
CORREGGIO. Un “Patto per la parità e contro la violenza di genere”. È stato sottoscritto dai sindaci dell’Unione Comuni Pianura Reggiana e mira a rafforzare l’impegno delle comunità nel promuovere la dignità del ruolo delle donne, anche attraverso il coinvolgimento e la valorizzazione delle associazioni femminili, dei Centri antiviolenza e di tutte le organizzazioni che, nella società civile, lavorano con tale obiettivo.
Le azioni concrete per promuovere le pari opportunità, così come indicate dalla Regione Emilia-Romagna nella “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere”, vanno dalla promozione, all’interno dei rispettivi enti, di un linguaggio non discriminante, all’attuazione di politiche lavorative a favore delle donne, alla promozione di progetti e iniziative – culturali, sociali, scolastiche, divulgative, sportive, artistiche – di contrasto alla violenza di genere e sensibilizzazione sul rispetto delle differenze, dell’educazione socio-affettiva e della comunicazione non aggressiva, operando in rete con gli altri enti e servizi del territorio, in particolare istituti scolastici, Ausl e forze dell’ordine, per l’attivazione e condivisione di buone prassi in materia di politiche di genere.
Come sancito dalla Convenzione di Istanbul, la violenza di genere è conseguenza della disparità tra uomini e donne e, purtroppo, si configura all’interno della nostra società come un fenomeno di carattere strutturale e non episodico o emergenziale.
Si tratta, dunque, di affrontare una sfida importante: contribuire a costruire una società paritaria ed equa, che dia la possibilità a tutte le persone, indipendentemente dal genere e dall’orientamento, di sviluppare talenti e potenzialità in ugual misura, di accedere agli stessi strumenti e mezzi, carriere professionali e trattamenti economici, senza che vi siano impedimenti dovuti a responsabilità di cura o a stereotipi.
«Come amministrazioni locali, essendo il livello di governance più vicino alle cittadine e ai cittadini, possiamo svolgere un ruolo fondamentale con azioni di educazione, prevenzione, contrasto e sostegno all’uscita dalla violenza o da sottomissioni lesive della identità e dignità delle persone coinvolte, condividendone la responsabilità con il livello regionale e nazionale e con tutti gli altri soggetti coinvolti nel dare risposte al fenomeno», sottolineano i sindaci e le assessore dell’Unione dei Comuni. —
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