«Discontinuità? C’ero con Coffrini e Vezzani»
BRESCELLO. Nella piazza del paese c’è anche chi si definisce ironicamente in silenzio stampa: l’assessore al sociale Giuditta Carpi. Incrociata davanti alla chiesa e sotto il municipio, ribadisce che «non vuole andare ancora sui giornali», pertanto si limita a dichiarare: «La porta del Comune è sempre aperta per tutti». Però ci sono persone – come quelle dell’associazione antimafia Agende Rosse “Rita Atria” – che, dal Comune, sono uscite sbattendo la porta, abbandonando la Commissione legalità. «Sono scelte loro – si limita a dire Giuditta Carpi –. Con rammarico abbiamo detto quello che secondo noi era la vera motivazione». E se poi si prova a chiedere alla stessa Giuditta Carpi se c’è discontinuità amministrativa, lei chiosa: «Io ero anche nella giunta scorsa, con Coffrini, e sono stata consigliera comunale con l’amministrazione Vezzani». —
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