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Il centro socio-riabilitativo si sdoppia causa pandemia

M.P.
Il centro socio-riabilitativo si sdoppia causa pandemia

Apre il nuovo punto Anffas a Pieve Saliceto per garantire il distanziamento agli utenti. Bergamini: «Grande risultato di un lavoro di squadra»

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GUALTIERI. Nell’ex scuola elementare di Pieve Saliceto è nato un nuovo centro socio- riabilitativo diurno a carattere temporaneo. Questo per non creare assembramento nella struttura di Guastalla e per non lasciare sole le famiglie con persone disabili. L’emergenza sanitaria sta cambiando sostanzialmente anche il modo di garantire i servizi territoriali. Distanziamento e mascherine chirurgiche sono diventate misure scontate per affrontare la pandemia. Purtroppo, in alcuni ambiti una cosa semplice quale il distanziamento fisico risulta compromettere la fruibilità di una struttura.

Così è successo nel centro socio-educativo semiresidenziale Anffas di Guastalla: una struttura che fino a ieri poteva ospitare 16 persone, oggi, con le norme anti-contagio, ne può ospitare solo 5. Davanti a questo problema, l’Anffas si è impegnato per garantire il posto a tutti gli ospiti e non lasciare sole le famiglie. La collaborazione tra tecnici, amministratori del Comune, tecnici dell’Unione Bassa reggiana (area Disabilità e ufficio di Piano), professionisti dell’azienda Usl, cooperativa Anffas e le loro famiglie ha permesso di realizzare un piccolo ma grande “miracolo”.

La parola d’ordine che ha mosso la macchina organizzativa è stata “Insieme si può”. Il Comune di Gualtieri con i suoi tecnici, ha garantito l’adeguamento strutturale dei locali, gli arredi sono stati donati da alcune famiglie e ditte del territorio, Protezione civile di Gualtieri e Guastalla si sono occupate del trasloco mentre gli operatori sociosanitari dell’Unione e della cooperativa Anffas hanno predisposto il nuovo progetto.

«Come sindaco e referente per l’Unione dell’Area welfare – ha detto Renzo Bergamini – ringrazio infinitamente tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato nella consapevolezza che il raggiungimento di obiettivi importanti è determinato sempre da un preliminare e intenso lavoro di squadra. Non mi resta che augurare al centro un buon proseguimento e un buon lavoro a tutti gli operatori che saranno impegnati nella nostra Pieve Saliceto, un benvenuto ai ragazzi e alle ragazze che frequenteranno la struttura e alle loro famiglie, fiducioso che la comunità gualtierese tutta si dimostrerà accogliente e orgogliosa dei nuovi ospiti. La disabilità crea anche questo». —

M.P.

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