Incendio distrugge il tetto di una casa
Allarme nella notte a Cacciola: Il proprietario: «Siamo riusciti a mettere in salvo lo zio 90enne. Grazie ai vigili del fuoco»
Miriam Figliuolo
Scandiano. L’allarme nella grande casa colonica di via Marmirolo – dove abitano il 53enne Stefano Manfredini, responsabile del Consorzio agrario di Scandiano, con la moglie e lo zio 90enne, Giuseppe Manfredini, nei due rispettivi civici 52 e 54 – è scattato, intorno a mezzanotte tra lunedì e ieri, quando Stefano, poco prima di coricarsi, ha avvertito uno strano odore, «come di plastica», all’interno dell’abitazione.
«Ho pensato venisse dall’esterno – ha raccontato ieri –. Allora ho aperto la finestra del bagno per guardare fuori. Per fortuna! Ho visto così le fiamme sul tetto, proprio sul lato dell’abitazione di mio zio. Lui ha 90 anni e a quell’ora era già a dormire da un po’. Mi sono precipitato a chiamarlo e l’ho portato via. Se non mi fossi accorto per tempo di quello che stava succedendo, non so cosa sarebbe potuto succedere. L’ho salvato».
Un pensiero che certo supera per importanza ogni preoccupazione dovuta ora agli ingenti danni provocati dall’incendio avvenuto nella notte.
«Sono andati completamente distrutti il tetto e il sottotetto (oltre cento metri quadrati in legno, ndr) – spiega Manfredini –. Ma il danno sarebbe potuto essere ben maggiore. È stato grazie alla tempestività dei vigili del fuoco che non si è aggravato. Li ringrazio per la loro estrema professionalità e solerzia. Sono stati bravissimi».
Gli uomini del 115 sono arrivati in via Marmirolo poco dopo la mezzanotte con quattro squadre da Reggio e da Sant’Ilario. Il loro lavoro è durato oltre quattro ore. Alle 4.30 del mattino hanno potuto fare rientro. L’incendio è stato provocato dal malfunzionamento della canna fumaria.
Ieri mattina, su richiesta del proprietario, i vigili del fuoco sono tornati: «Su suggerimento del caposquadra – spiega Manfredini – abbiamo tenuto monitorato il tetto. E infatti la mattina ha ripreso a fumare in tre o quattro punti. Così li abbiamo chiamati. E sono arrivati subito». La situazione è stata rimessa in sicurezza; ora il tetto sarà completamente da rifare: una ditta specializzata è intervenuta già ieri pomeriggio. Per fortuna il piano terra e il primo piano sono rimasti agibili e i Manfredini non hanno dovuto lasciare l’abitazione. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
