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SCANDIANO, m5s all’attacco 

«La ciclabile dei colli non si farà: alla beffa si aggiunge il danno»

Adr.Ar.

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SCANDIANO. «Ciclabile dei colli, alla beffa si aggiunge il danno». Il Movimento 5 Stelle scandianese commenta così le novità sul percorso che da san Ruffino dovrebbe portare sino a Ventoso, uno dei tragitti più amati da camminatori e ciclisti della zona, con il suo panorama e i suoi spazi verdi a ridosso delle colline che separano Scandiano e Castellarano.

Da quindici anni si parla di una pista per ciclisti e camminatori che affianchi la strada principale, in diversi punti stretta e con poca visibilità. Le ultime novità, annunciate dal comitato di San Ruffino e dal sindaco Matteo Nasciuti, parlano di un tracciato solamente pedonale, visto che una pista a parte non sarebbe comunque di interesse per i ciclisti, che in campagna preferiscono abitualmente utilizzare le carreggiate in asfalto.

«La ciclabile dei colli non si farà. È lo stesso sindaco Nasciuti a porre la parola fine a 15 anni di promesse disattese dalla giunta Giovannetti all’attuale Nasciuti passando per le due dell’ex sindaco Mammi. Ancora una volta dobbiamo prendere atto che le giunte scandianesi si sono contraddistinte per le campagne elettorali costruite su grandi progetti per la nostra città per attirare consenso, ma puntualmente cancellati o rimandati», sostengono i 5 Stelle.

E in questo caso, attaccano, «come in altri, alla beffa si aggiunge il danno. Denaro dei cittadini buttato per pagare progetti mai realizzati. Cosa si intende? Centinaia di migliaia di euro sono usciti dalle casse del Comune per commesse a studi professionali e di consulenza che non avranno mai la soddisfazione di poter vedere realizzato il loro lavoro – spiegano i pentastellati –. Ricorderemo sempre, per citare l’esempio più eclatante, il progetto del nuovo centro fieristico, definitivamente archiviato, nonostante gli ingenti costi di progettazione. Così come questa ciclabile che era già stata pianificata (come verificato da una nostra interrogazione), ma oggi, come un fulmine a ciel sereno, viene soppressa nonostante l’oggettiva pericolosità di tutto il tratto di via Larga (anche il nome della strada sembra una beffa)».

Alla fine, «la ciclopedonale sarà quindi sostituita da una più modesta pedonale con buona pace dei ciclisti». E al comitato di San Ruffino, si conclude ironicamente, così come ai ciclisti e a tutti cittadini di Scandiano «rimane solo una cosa: meditare». —

Adr.Ar.

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