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No al computer in carcere per Sergio Bolognino

Evaristo Sparvieri
No al computer in carcere per Sergio Bolognino

Chiesto per visionare atti processuali dal carcere di Nuoro, come autorizzato a Reggio. Il giudice: «Ricorso infondato»

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Evaristo Sparvieri

REGGIO EMILIA. No al computer in carcere per Sergio Bolognino, condannato in Appello in Aemilia a oltre 13 anni di reclusione. È quanto contenuto in una sentenza emessa dalla Prima sezione penale della Corte di Cassazione, presieduta da Anna Rosa Saraceno (relatore Raffaello Magi), di cui nei giorni scorsi sono state rese note le motivazioni. Il ricorso era stato presentato contro un’ordinanza del 17 gennaio 2020 della Corte d’Appello di Bologna, che aveva già respinto la richiesta di consegna e utilizzo di un pc nel carcere di Nuoro, come autorizzato a Bolognino per il precedente periodo di detenzione trascorso a Reggio.

Sulla base di quanto deciso dall’amministrazione penitenziaria, dalla Corte d’Appello avevano motivato il rifiuto con esigenze di sicurezza e con quelli che in Cassazione vengono riassunti come «rischi correlati, con possibile inserimento temporaneo di strumenti informatici tesi a realizzare collegamenti con l’esterno, difficilmente controllabili». La difesa di Bolognino, invece, ha puntato sull’«abnormità» del provvedimento, sottolineando che il giudice di primo grado aveva concesso l’uso di un portatile per la consultazione di atti processuali, aggiungendo che di fatto si trattava di una consegna e non di una nuova autorizzazione, facendo riferimento al diritto di difesa e alla necessità di consultare una grande mole di atti processuali. Una ricostruzione alla quale si è opposta il pg della Cassazione, Roberta Barberini, nell’udienza del 18 novembre scorso, che aveva chiesto che il ricorso venisse considerato inammissibile. È quanto stabilito anche dalla Corte, che entrando nel merito delle singole contestazioni ne ha dichiarato la «manifesta infondatezza», condannando il ricorrente anche al pagamento delle spese processuali e di tremila euro in favore della cassa delle ammende. —

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