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albinea, il processo 

Pugni e offese a due carabinieri Perizia psichica sul 27enne nei guai «Non riesce a controllare gli impulsi»

T.S.
Pugni e offese a due carabinieri Perizia psichica sul 27enne nei guai «Non riesce a controllare gli impulsi»

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albinea. È un processo delicato quello riguardante un reggiano di 27 anni che è accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale.

Procedimento da prendere con le molle in primis per quanto accaduto, visto che il 9 ottobre 2019 il giovane ha minacciato e colpito ripetutamente due carabinieri della stazione di Albinea: pugni al viso e alla testa ai due militari e in una caso “strappandogli la placca della divisa, al fine di opporsi – si legge nel capo d’imputazione – ad un atto del loro servizio”. Poi l’oltraggio perché “offendeva l’onore e il decoro dei militari, profferendo nei loro confronti espressioni” decisamente volgari.

Ma c’è un secondo aspetto da tenere presente in questa vicenda giudiziaria. Il 27enne – che è tutelato dall’avvocato Matteo Iotti – è già stato sottoposto a perizia da parte del medico legale Giorgio Chiessi e all’imputato è stato diagnosticato un “disturbo del controllo degli impulsi, non altrimenti specificato in ritardo mentale lieve”. E nella perizia il professionista entra nei dettagli: “È altamente probabile che l’imputato al momento del fatto avesse una capacità di intendere e volere non completamente escluse ma grandemente scemate – si legge – e il grado di pericolosità sociale appare attualmente ridotto ai minimi gradi, ma i precedenti di tipo comportamentale impongono che il periziando sia seguito in modo continuativo e aderisca alle indicazioni terapeutiche dei Servizi che lo hanno avuto in carico per anni”.

I due carabinieri – che hanno riportato ferite giudicate guaribili in due giorni – si sono costituiti parte civile nel processo tramite l’avvocato Mattia Fontanesi. Sono stati entrambi sentiti ieri in tribunale a Reggio Emilia e davanti al giudice Teresa Antonella Garcea hanno confermato le accuse. Ha testimoniato anche un operatore del pronto soccorso.

Nella prossima udienza – fissata per l’11 maggio – vi sarà la deposizione dell’imputato, per poi avviarsi verso la sentenza. —

T.S.

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