«Teresa, Rossana e Bianca Maria sono sempre nei nostri cuori»
Ieri l’omaggio alle tre vittime della strage del 9 marzo 2013 Verona: «Il ricordo di quella tragedia è ancora molto vivo»
GUASTALLA. Ieri, in piazza della Repubblica è stato ricordato l’8° anniversario della strage al mercato. L’amministrazione comunale ha commemorato le vittime dell’esplosione posando una composizione di fiori nel punto dell’incidente, dove una targa ricorda la tragedia. Alla commemorazione hanno partecipato il sindaco Camilla Verona, l’assessore Ivano Pavesi, il consigliere Vincenzo Iafrate, il parroco don Nildo Rossi, due rappresentanti della polizia locale e una quindicina di cittadini. Il sindaco ha ricordato Teresa e Bianca Maria Montagna e Rossana Mango, le donne che persero la vita il 9 marzo 2013 mentre stavano lavorando nel furgone-rosticceria e, assieme a loro, tutte le vittime di incidenti sul lavoro, ancora oggi numerose, nonostante le severe norme di sicurezza introdotte. Don Nildo Rossi ha affidato le anime delle tre vittime all’abbraccio di Dio, con una preghiera e la benedizione. Camila Verona ha ringraziato i cittadini per la partecipazione distanziata e commossa. «Segno che il ricordo di questa tragedia è ancora molto vivo ha detto la Verona – come si può leggere nei vostri sguardi sopra le mascherine». Il sindaco ha ricordato il difficile momento che si sta vivendo a causa della pandemia e la scelta di rendere comunque omaggio alle tre vittime con una breve ma sentita cerimonia. La tragedia avvenne in piazza della Repubblica verso le 12.20 quando il furgone-rosticceria di Francesco Mango esplose, per poi prendere fuoco: una doppia esplosione che coinvolse le tre bombole di gas che alimentavano il forno del banco ambulante. Il bilancio fu di 3 morti e 11 feriti di cui 5 gravissimi. Vivo il ricordo nella comunità guastallese di quanto avvenne delle tre donne arse vive nel furgone: la 49enne Teresa, la figlia Rossana di 27 anni e la cognata Bianca Maria di 43. L’anno scorso la Cassazione ha annullato parzialmente la sentenza di appello nei confronti di Francesco Mango, titolare della rosticceria ambulante, che in quella tragedia perse la figlia, la moglie e la cognata. La Cassazione ha confermato le responsabilità di Mango, ma ha ritenuto che la pena inflitta (8 anni) sia da ridefinire, quindi si tornerà in Corte d’appello a Bologna. —
M.P.
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