Il 32enne confessa e si scusa in aula L’altro arrestato nega: «Non c’entro»
reggio emilia. Hanno affrontato – ieri mattina – in modo diverso l’udienza di convalida dell’arresto per spaccio davanti al giudice Cristina Beretti. Il 32enne Valentin Lungu – difeso dal legale Luigi Scarcella – ha ammesso le sue responsabilità e chiesto scusa, ma con un paio di chiarimenti: fra gli involucri blu contenenti la cocaina ce n’è uno bianco con dentro non droga ma sostanza da taglio, inoltre ha giustificato i 3mila euro trovati in suo possesso con vincite al poker online, depositandone le relative ricevute. Invece il 31enne Baldassarre Genovese – tutelato dall’avvocato Luigi Prete – nega di essere un pusher, dicendo di aver semplicemente fatto l’autista, accompagnando in auto altre due persone (il fratello e un amico) all’incontro con Lungu perché non hanno la patente. Al termine il giudice Beretti ha disposto gli arresti domiciliari per Lungu e l’obbligo di firma per Genovese. A metà aprile il processo. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google