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Reggio Emilia, banda di finti carabinieri truffa due anziani in poche ore

Reggio Emilia, banda di finti carabinieri truffa due anziani in poche ore

I criminali hanno derubato una donna di 77 anni e, nel pomeriggio, un uomo di 75 anni portatore di handicap

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REGGIO EMILIA. Una banda di finti carabinieri, in azione in città, è riuscita nel giro di poche ore a ingannare e derubare due anziani reggiani. Due colpi pressoché identici, messi a segno grazie all'abilità dei truffatori di incutere timore e ansia nei pensionati mandandoli in confusione.

Il primo episodio nella mattinata di mercoledì quando due giovani sui trentanni con forte accento campano, spacciandosi per carabinieri e con indosso cappello e mascherina a coprire gran parte del volto, hanno citofonato a casa di una reggiana di 77 anni.

Qualificatisi come militari dell'Arma in borghese, hanno spiegato di dover controllare il denaro contante presente nell'abitazione riuscendo a mandare nel panico la donna. Una volta entrati nell'appartamento, i due truffatori hanno distratto la 76enne riuscendo a rubare circa mille euro.

Quindi la fuga, probabilmente in auto. Dopo aver capito di essere stata truffata l'anziana ha chiamato il 113, denunciando l'episodio. Episodio che si è però ripetuto, quasi identico, appena poche ore dopo in un'altra zona della città.

Nel pomeriggio un 75enne su uno scooter elettrico per portatori di handicap, mentre si stava spostando in via Pisacane, in zona Buon Pastore, è stato avvicinato da un'auto griga con tre persone a bordo. Uno dei criminali si è subito qualificato come carabiniere spiegando all'anziano di dover controllare le banconote che possedeva in casa.

Il 75enne, mandato in confusione dall'abilità retorica dei truffatori, è stato convinto a salire in auto con loro. Dopo aver condotto i tre finti carabinieri nella sua abitazione, è quindi stato derubato di circa 450 euro. Anche in questo caso, avvisate in un momento successivo dall'anziano, è intervenuta la polizia.

I consigli della questura contro le truffe.

  1. Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113 o il numero unico di emergenza 112 e richiedere l'intervento di una pattuglia.
  2. Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili. Fate attenzione a improvvise manifestazioni di affetto da parte di estranei, siano essi uomini o giovani donne che cercano di abbracciarvi. L'intento è di derubarvi di quanto avete indosso. Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all'interno della banca o dell'ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio in alternativa cercate un poliziotto o una compagnia sicura.
  3. Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall'ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato. Quando utilizzate il bancomat, fatelo con prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.
  4. Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti. Non lasciate soli i vostri anziani. Anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113 o il numero unico di emergenza 112. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono gli anziani hanno bisogno di voi.
  5. Consigli per i vicini di casa. Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli. Esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio se alla loro porta bussano degli sconosciuti. La vostra presenza li renderà più sicuri. Segnalate al 113 o al  numero unico di emergenza 112.ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l'anziano vostro vicino di casa .
  6. Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali. Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta anomala o spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. basta poco per evitare un dramma. spiegategli che all'esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.

 

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