«Sintonia tra Reggio e Modena e Bertinelli è l’unico in lizza»
REGGIO EMILIA. Nessun dissapore tra Reggio e i cugini di Modena. A dirlo è Legacoop Emilia Ovest «per quanto riguarda il prossimo rinnovo del consiglio di amministrazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano» dopo un articolo comparso sulla Gazzetta.
«Le diverse centrali cooperative che operano nel comprensorio del Parmigiano (Legacoop, Confcooperative, Agci) e che sono riunite nel coordinamento regionale che è l’Alleanza delle Cooperative Italiane (Aci), hanno approvato un programma di lavoro per i futuri consiglieri del Consorzio che (diversamente da quattro anni fa) non propone alcun candidato alla presidenza del consiglio di amministrazione. Pertanto Legacoop Emilia Ovest non ha propri candidati alla presidenza del consiglio di amministrazione del Consorzio del Parmigiano e non è a conoscenza di altre candidature che non siano quella del presidente uscente Nicola Bertinelli. Come Legacoop Emilia Ovest, insieme con Confcooperative Reggio, in quanto rappresentanti di oltre il 70% della produzione locale di Parmigiano Reggiano, stiamo cercando di costruire una lista di candidati al cda del Parmigiano che sia il più possibile inclusiva delle diverse anime nelle quali si identificano i soci del Consorzio perché crediamo che il Consorzio sia un grande valore per il territorio e tutto il territorio deve trovare dentro il Consorzio la sua equa rappresentanza superando le divisioni e le contrapposizioni storiche. Dalle indicazioni che arriveranno direttamente dalle cooperative e solo sulla base di queste indicazioni, Legacoop proporrà i propri candidati al consiglio di amministrazione del Consorzio. Saranno i nuovi membri del cda del Consorzio nel momento del loro primo insediamento, che sulla base delle proprie personali valutazioni e secondo la propria coscienza eleggeranno, a maggioranza, il presidente del Consorzio. Questa e solo questa è la considerazione, e la linea, ampiamente condivisa, che è uscita dagli incontri con i nostri associati come del resto è ampiamente condiviso dalle nostre associate, nonostante posizioni contrapposte su alcuni argomenti, il giudizio complessivamente positivo sulle azioni a livello di mercato e commercializzazione del formaggio messe in campo dalla presidenza Bertinelli».
Nessun dissapore tra Reggio e Modena sull’acquisto di Parmareggio «a suo tempo effettuato dal gruppo cooperativo Granterre ma anzi perfetta armonia sulle scelte e decisioni prese. Come cooperatori il fatto che una società come Parmareggio sia controllata da una grande realtà cooperativa come Granterre, la quale nel tempo ha saputo crescere nel rispetto dei valori cooperativi, ci rende orgogliosi e fiduciosi del fatto che anche nel settore del Parmigiano Reggiano, come in altri settori agroalimentari, il modello cooperativo è più che mai attuale e idoneo a soddisfare gli interessi dei produttori agricoli». E «il rapporto positivo delle coop reggiane con Granterre e Parmareggio sono i quotidiani e sempre più frequenti rapporti commerciali che le cooperative». —
Enrico Lorenzo Tidona
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