«Sulla ciclabile dei colli è in corso una revisione Chi ne parla non sa»
SCANDIANO. «Chi parla oggi di tracciato ciclabile o pedonale non sa letteralmente di cosa parla».
Usa termini secchi, il sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti, per parlare ancora del tracciato dei colli, il percorso panoramico che da Brolo e San Ruffino porta sino a Ventoso, nella parte più elevata e suggestiva del territorio scandianese. Un progetto di cui si parla dal 2005, dal tempo delle discussioni sulla chiusura della discarica di rio Riazzone, passato attraverso numerosi intoppi burocratici e finanziari. Da anni, un gruppo residenti nella zona di San Ruffino chiede chiarimenti e la realizzazione concreta dell’opera, segnalando il “traffico” di pedoni nell’area, una delle preferite dagli scandianesi per le loro passeggiate. Nell’anno delle chiusure, i colli sono diventati una valvola di sfogo ancora più ambita.
Pochi giorni fa il comitato ha chiesto nuovamente lumi all’amministrazione comunale ed è uscita l’ipotesi di un cambio parziale, da tracciato ciclopedonale a tracciato solamente pedonale. «Chi conosce quella strada sa che presenta tratti molto stretti, che vanno messi in sicurezza anzitutto per l’attraversamento pedonale, ma è prematuro affermare oggi che non abbiamo in mano il nuovo progetto preliminare in che percentuale il giro dei colli sarà anche ciclabile e in che misura solo pedonale», precisa ora Nasciuti. «Chi parla di questo, letteralmente non sa di cosa parla».
Il progetto originario è stato accantonato perché sono scaduti i termini per espropriare alcuni dei terreni necessari, a conferma dei tempi molto lunghi intercorsi. Nasciuti, nel chiedere una revisione, ha affidato un incarico per un tracciato ciclopedonale che però dovrà essere valutato nelle varie parti. «Vogliamo però valutare attentamente le modalità di fruizione del percorso da parte della cittadinanza per scegliere la strada che meglio si adatta ad esse. Decideremo con i cittadini quale sarà il percorso, valutando attentamente i costi sulla collettività di una soluzione piuttosto che dell’altra e in funzione delle nuove norme del codice della strada». Lo schema, si annuncia, verrà presentato pubblicamente entro Pasqua, per poter poi procedere con gli accordi bonari o gli espropri delle aree private in cui far transitare il camminamento.
I residenti non si sbilanciano: «Attendiamo di vedere il progetto, poi capiremo se è pedonale o ciclopedonale, non possiamo che aspettare. Se fosse pedonale ci chiediamo perché siano stati spesi negli anni soldi per progettare una ciclopedonale». —
Adr.Ar.
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