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Approfitta di una 20enne ubriaca Artigiano condannato a tre anni

Approfitta di una 20enne ubriaca Artigiano condannato a tre anni

L’episodio a fine agosto 2019 dopo una serata in discoteca. Nessun riscontro al pronto soccorso. L’avvocato Annalisa Bassi: «Presenteremo appello»

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Correggio. Una notte di musica in discoteca a Mantova: balli, due nuovi amici, molti drink e, alla fine, un uomo uno dei due conosciuti poche ore prima, che abusa di te. Questo ha vissuto, la notte tra il 25 e il 26 agosto del 2019, una ragazza di vent’anni che il giorno dopo la violenza è andata prima al pronto soccorso, poi dai carabinieri per denunciare quanto aveva subito. A quasi due anni da quella notte, l’uomo, un artigiano 38 enne residente a Correggio, è comparso davanti al tribunale di Reggio Emilia, presieduto da Nicola Ghini, per rispondere di violenza sessuale aggravata. Assistito dall’avvocato Annalisa Bassi del foro di Reggio Emilia, il 38enne, che ha sempre negato di avere usato violenza verso la ragazza, è stato condannato a tre anni di reclusione (il pubblico ministero Maria Rita Pantani ne aveva chiesti sette). Il collegio giudicante ha accolto la tesi del difensore, che ha chiesto l’attenuante generica per fatti di lieve gravità. «Sono soddisfatta dell’esito del processo – ha commentato Bassi – ma presenteremo comunque appello».

Quella sera di fine agosto la ventenne era stata invitata fuori da un’amica che aveva organizzato una serata a quattro: le due ragazze e i due uomini che la futura vittima di violenza ha incontrato quella sera per la prima volta. La meta era una discoteca di Mantova, dove i quattro hanno trascorso l’intera serata tra balli e alcolici. Troppo, per la ventenne, che alla fine si è ubriacata. Secondo l’accusa, quando i quattro sono saliti in auto (la ventenne sul sedile posteriore con accanto il futuro imputato), diretti a casa dell’artigiano 38enne per festeggiare il nuovo giorno con paste e caffè, la ventenne ha subito le prime avance pesanti, con palpeggiamenti e strusciamenti, ai quali non avrebbe saputo reagire proprio perché ottenebrata dall’alcol. Una volta arrivati a casa dell’uomo, la ragazza ha subito il secondo tremendo assalto. Approfittando dell’assenza degli altri due amici, usciti per comprare le paste, l’uomo ha di nuovo abusato della giovane con condotte simili alle precedenti, interrotte solo dal ritorno degli altri due. Solo con il passare delle ore e con i fumi dell’alcol che via via scomparivano, la ventenne si è resa conto di quanto le era accaduto.

Durante la fase delle indagini, la giovane ha ripetutamente sostenuto di non essere stata consenziente, che mai avrebbe voluto sottostare alle attenzioni morbose dell’uomo, tanto da recarsi prima al pronto soccorso, dove però non sono stati riscontrati atti di penetrazione, e poi dai carabinieri per denunciare la violenza. Dal canto suo, il 38enne ha escluso ogni intenzione di volersi approfittare della ragazza, ammettendo però un forte interesse per la giovane, con la quale avrebbe voluto avviare una relazione.

Agli atti delle indagini una serie di messaggini che il giorno successivo l’uomo ha inviato alla ventenne, nei quali si scusava per l’eccessiva insistenza, ma nei quali non c’è alcun riferimento ad atti sessuali. —

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