Aveva manomesso il cronotachigrafo patente sospesa e decurtati 32 punti
È costata cara a un camionista la modifica dell’apparecchio che disciplina i tempi di riposo e di guida. Multata l’azienda proprietaria del mezzo pesante
REGGIO EMILIA. La sospensione della patente e la decurtazione di 32 punti al camionista, una maxi multa da 3.687 euro alla società proprietaria del mezzo pesante e il blocco del veicolo.
È costato caro a un camionista il fatto di avere manomesso il cronotachigrafo, l’apparecchiatura obbligatoria (ideata anni fa e digitale dal 2006) per tutti i veicoli superiori ai 35 quintali che disciplina i tempi di riposo e di guida degli autisti stessi.
Un fenomeno, quello del mancato riposo durante il viaggio , in continuo aumento, sia a causa della crisi economica sia come conseguente indiretta del boom degli acquisti online che determinano una concorrenza spietata e la “pressione” sui conducenti sui tempi di consegna.
Si pensi che per note piattaforme come Amazon i corrieri consegnano anche la domenica.
Non a caso nei primi mesi del 2021 la polizia stradale di Reggio Emilia ha ritirato la patente a 17 conducenti sorpresi a violare in modo grave le normative sui tempi di riposo, mentre altri 93 autisti sono stati sanzionati per lo stesso motivo.
Nella mattinata di ieri gli agenti della polizia stradale, nel controllare un autocarro diretto verso Modena, hanno notato diverse anomalie nei dati registrati nella memoria del cronotachigrafo.
Gli agenti, insospettiti, hanno scortato il mezzo pesante in una officina e lì hanno potuto smontare l’apparecchio e analizzarlo; è stato accertato che al cronotachigrafo era stato forzato manualmente il sigillo di protezione, primo passo indispensabile per modificare a proprio piacimento i dati e far figurare come pause ore passate con tutta probabilità al volante, con il conseguente rischio di un colpo di sonno.
Le conseguenze sono state molto severe sia per il camionista sia per il datore di lavoro poiché, come ricorda il Comando della polizia stradale, le troppe ore passate alla guida e i comportamenti scorretti, soprattutto nei tratti a lunga percorrenza e qiondi anche nell’ambito autostradale, sono all’origine della maggior parte degli incidenti, anch mortali, in autostra. —
Am.P.
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