«Il comitato dei colli esiste Qui manca cultura politica»
Cittadini arrabbiati dopo le parole del sindaco: «Come può avere dubbi?». Il M5S: «Ci fanno le campagne elettorali e poi cambiano il progetto»
SCANDIANO. Continua ad agitare le acque scandianesi, il futuro del “giro dei colli”, il percorso pedonale che dovrà essere realizzato a fianco della sede viaria nel lungo tracciato che da Brolo e San Ruffino porta sino a Ventoso, nella zona più bella e amata delle colline locali.
Mercoledì il sindaco Matteo Nasciuti, annunciando la presentazione della nuova versione del progetto entro Pasqua, ha affermato che, in quanto alle informazioni in suo possesso, il comitato di San Ruffino che da tempo polemizza con l’amministrazione sul tema risultasse sciolto dai tempi della prima causa intrapresa, ad inizio millennio, la chiusura della discarica di Rio Riazzone. Nella mattina di ieri i componenti dell’attuale comitato, fra cui il coordinatore Stefano Cigarini, hanno portato in municipio i documenti – già fatti protocollare in Comune nel novembre 2013 – in cui si formalizza tramite scrittura privata la nascita del “Nuovo comitato per San Ruffino”.
«Leggere che non si sa a che titolo parliamo, che non siamo costituiti, ci ha fatto molto male. E se davvero non ci fossimo costituiti come sosteneva il sindaco, chi avrebbe raccolto quasi mille firme tre anni fa? Firme presentate in Comune al sindaco Mammi. Nasciuti prima era assessore e poi vicesindaco, con Mammi, come può dire di avere dubbi sul comitato?», commenta Cigarini.
«Questo fatto ci porta all’argomento centrale di cui vogliamo parlare, l’assenza di cultura politica a Scandiano, non è un problema di un solo partito, non solo del Pd che governa, ma pure delle minoranze. È un problema generalizzato, una decadenza continua. Il comitato esiste, ci sono gli atti, e che Nasciuti non lo so sappia è grave», dice.
Sulla vicenda tornano anche i consiglieri di opposizione del Movimento 5 Stelle. Si parla del progetto previsto, una ciclopedonale che in alcuni punti dovrebbe però diventare fruibile solo ai pedoni, come ricordato da Nasciuti. Un cambio che ha generato stupore: «Se per molti anni si fanno campagne elettorali su un progetto importantissimo e sentito dalla cittadinanza, per poi cambiarlo nella sostanza dall’oggi al domani, chiaramente non può passare inosservato a una minoranza attenta e responsabile – affermano –. Così come abbiamo dovuto ancora una volta constatare che queste continue indecisioni e mancate scelte hanno ancora una volta provocato una perdita di denaro per il nostro Comune». —
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