In poco meno di un mese raddoppiate le visite delle Unità assistenziali
È l’effetto della terza ondata, con i positivi passati da 107 a 270 di media al giorno Drastico calo dei controlli nelle case di riposo grazie alle vaccinazioni sugli anziani
REGGIO EMILIA. In meno di un mese si è passati da poco più di 150 visite domiciliari a settimana a oltre 330.
Se c’è ancora qualcuno che non crede alla terza ondata del Covid e si comporta come se la pandemia fosse un ricordo – nonostante l’allarme lanciato dai medici, gli ospedali evidentemente sotto pressione, le terapie intensive al collasso o quasi – farebbe bene a dare un’occhiata ai dati riguardanti le attività delle Usca. Quelle Unità speciali di continuità assistenziale, cioè, che da un anno girano per la provincia di Reggio Emilia – protetti da camici, tuta, guanti, visiere, mascherine e calzari – intervenendo su pazienti Covid (o con chi presenta sintomatologia sospetta) al domicilio, nelle strutture residenziali per anziani e negli alberghi Covid che ospitano persone che non possono rispettare l’isolamento domiciliare nella propria abitazione.
L’attività delle Usca ha registrato un aumento molto significativo nelle ultime tre settimane, particolarmente evidente per le visite al domicilio e per le ecografie toraciche, dato che va di pari passo con l’incremento di nuovi casi positivi al Covid, passato da una media di 106 al giorno nella settimana dall’8 al 14 febbraio a una media di 270 al giorno nella settimana dal 1° al 7 marzo.
Al momento si contano undici squadre Usca, formate da 79 medici e 18 infermieri. Nella prima settimana di gennaio erano 12 (con 73 medici e 16 infermieri), sono diventate 13 e poi 14 nelle settimane successive, per poi ridiscendere a 11 a partire dal 15 febbraio con una media di 81 medici e 18 infermieri impegnati. Al di là del personale impiegato nelle Usca, a essere cambiata nel corso dei primi mesi del 2021 è l’attività di queste squadre. Se a gennaio le visite nelle case di riposo e residenze per anziani sono state 389 nella settimana tra il 4 e il 10 gennaio, 266 in quella successiva, 354 e 374 nelle ultime due, con 80 ecografie toraciche eseguite in tutto, questi dati hanno subìto una netta inversione di tendenza: nella prima settimana di marzo sono state 197 le visite nelle case di riposo per anziani, e 157 le ecografie toraciche eseguite.
La drastica diminuzione delle visite delle Usca nelle case di riposo è stata osservata a partire da metà febbraio, e va letta come effetto diretto della vaccinazione anti-Covid effettuata sugli ospiti e sul personale di tutte le strutture della provincia, sia pubbliche che private, che ha determinato la scomparsa pressoché totale di focolai nelle case protette.
Sono notevolmente aumentate, invece, le visite delle Unità speciali di continuità assistenziale nelle case delle persone positive al Covid o che presentano sintomi sospetti. Le visite a domicilio sono state 203 nella prima settimana di gennaio, 247 in quella successiva, 212 e 231 nelle ultime due. In febbraio, fino circa alla metà del mese, il dato ha subìto un importante calo: le visite domiciliari sono state 172 nella prima settimana e 162 nella seconda. A partire dal 15 febbraio si è registrato un lieve aumento (con 198 visite) fino ad arrivare alle 235 della settimana dal 22 al 28 febbraio e alle 335 della prima settimana di marzo. —
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