Keestrack si è aggiudicata la Goldoni «Si riparte dai trattori color arancione»
L’annuncio dell’azienda belga: «Attratti dai valori di passione e tradizione dell’azienda, molto simili ai nostri»
rio saliceto. «Keestrack si aggiudica la Goldoni». Questo l’annuncio dato dall’azienda belga che ha firmato l’accordo con le parti sociali garantendo la continuità del marchio Goldoni.
«Siamo lieti di espandere l’attività nel ramo delle macchine agricole», afferma Kees Hoogiendoorn, presidente del gruppo Keestrack. «Dopo aver analizzato molte opportunità, ci siamo sentiti attratti da Goldoni per i suoi valori di passione e tradizione che sono molto simili ai nostri. Il nostro obiettivo è mantenere vivo questo marchio storico sostenendo l’economia locale e i tassi di occupazione».
«Vediamo molta sinergia tra i settori e le attività delle due aziende», dice Peter Hoogendoorn, vicepresidente operations Keestrack Group. «Investiremo per sviluppare una gamma di trattori da campo aperto, già denominata serie K. La rete di concessionari Goldoni, con quella di Keestrack, sarà la chiave per rendere nuovamente protagonisti i trattori Goldoni, che torneranno a essere da subito riconoscibili dal tradizionale colore rosso/arancione», afferma Roberto Lopes, ceo di Keestrack Italia.
Sulla Goldoni, azienda al confine tra Rio Saliceto e Migliarina di Carpi, ma anche sulla pallavolista Lara Lugli, arriva la presa di posizione del vescovo di Carpi, Erio Castellucci. «Esprimo viva soddisfazione per la soluzione individuata per garantire l’occupazione ai lavoratori dell’azienda Goldoni-Arbos e ringrazio tutti i soggetti istituzionali che si sono prodigati in questi lunghi mesi di trattative. La gestione di questa crisi industriale può essere vista come un segno di quella “rigenerazione” delle relazioni economiche e sociali che il contesto della pandemia esige soprattutto da parte di chi ha responsabilità. È un segno di speranza». Il vescovo pone poi l’accento sulla difficile situazione lavorativa di donne e madri in particolare e chiede un « cambiamento culturale, una maggiore condivisione fra uomini e donne delle responsabilità di cura della famiglia»,
Il vescovo Castellucci esprime la sua solidarietà a Lara Lugli: «È paradossale – conclude – che in una situazione preoccupante di ‘inverno demografico’ si debba ancora assistere a pregiudizi e a penalizzazioni verso le coppie che desiderano dei figli». —
Serena Arbizzi
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